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4 gennaio 2014 6 04 /01 /gennaio /2014 12:31

Non sembra destinato a spegnersi lo scandalo del DataGate. Stavolta si parla addirittura di Apple, che avrebbe consentito alla National Security Agency l'accesso ai manuali operativi di iOS e dei suoi dispositivi, in modo da poter elaborare in tutti gli strumenti necessari a spiarli.

La NS avrebbe addirittura sviluppato personalmente un malware per iOS, ispirato a DROPOUTJEEP e in grado, tramite l'invio di un sms, di intercettare tutte le comunicazioni che avvengono con un dispositivo Apple, sia che avvengano tramite la rete mobile che attraverso la rete wi-fi

Una brutta notizia che ovviamente in Apple nessuno conferma, anzi nega con la massima convinzione, ma che mette in dubbio proprio uno degli aspetti su cui iOS basa il suo successo: la sicurezza.

http://news.you-ng.it/wp-content/uploads/sites/2/2014/01/apple.png

I più penserebbero che un sistema chiuso come quello che gira sugli iPhone e gli iPad sia il massimo della sicurezza; e invece si viene a sapere che l'elenco delle sue vulnerabilità è a disposizione di un'agenzia pronta a usarle per spiare chiunque ritenga opportuno.

A dilra tutta però non è un problema solo di Apple. La NSA sarebbe in possesso di simili informazioni anche per i prodotti HP e Cisco e sarebbe in grado di utilizzare le loro vulnerabilità allo stesso modo. 

Dal momento che parliamo di aziende diffuse in tutto il mondo la situazione diventa più complicata del previsto. La NSA ha sempre dichiarato di agire solo nell'interesse dei cittadini degli Stati Uniti e di tenere sotto controllo solo i cittadini a stelle e strisce; ma siamo sicuri che sia così?

Sembra un pò difficile che con la possibilità di spiare dispositivi sparsi per tutto il globo terrestre ci si limiti ai solo cittadini americani. 


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