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19 ottobre 2011 3 19 /10 /ottobre /2011 18:49

Dopo un attesa nemmeno troppo lunga Canonical ha rilasciato la nuova versione di Ubuntu, numerata come 11.10 e dal nome in codice Oneiric Ocelot (italianizzandolo diventa Gattopardo Onirico e non ha nulla a che vedere con il film di Luchino Visconti nè con il romanzo di Tomasi di Lampedusa). 

Al di là delle parentesi letterarie, questa nuova versione di Ubuntu presenta innumerevoli novità, vediamo di introdurre le più importanti.

http://m2.paperblog.com/i/55/556686/disponibile-la-prima-beta-di-ubuntu-1110-L-L-XqOd.jpegPartiamo dal kernel, questa nuova distribuzione si basa su Linux 3.0, quindi è compatibile con un gran numero di CPU, sia un pò vecchiotte che di ultima generazione, permette una migliore gestione del WI-FI, miglioramento di driver già esistenti e compatibilità con la maggior parte dell'hardware più recente. In parole povere può essere installata sia sui computer più recenti che su macchine con 3-4 anni di vita (seppur rinunciando a qualche orpello grafico e con prestazioni leggermente inferiori alle aspettative).

Un'altra grossa novità è rappresentata dall'abbandono della cara vecchia interfaccia Gnome, sostituita da Unity. Questa interfaccia, pensata sopratutto per tablet e schermi widescreen, rivoluziona completamente il concetto di desktop, abbandonando cartelle e icone in favore di una barra degli strumenti da cui si può attivare qualsiasi software installato.  

Bisogna dire che la nuova interfaccia non sta entusiasmando più di tanto gli utenti, in particolare chi (come il sottoscritto) non ha una scheda video particolarmente potente tende a maledire unity con una certa frequenza; per fortuna si può tranquillamente installare un ambiente grafico alternativo, come KDE o lo stesso Gnome. 

Per quanto riguarda le prestazioni questa nuova versione sembra molto reattiva e veloce anche (se su macchine non modernissime tende a perdere qualche colpo), merito sia del kernel 3.0 di cui abbiamo parlato in precedenza, sia del lavoro di ottimizzazione svolto dal team di sviluppo, che è riuscito a rendere il tutto estremamente pulito, affidabile e veloce. Anche il caricamento del sistema operativo ha subito un notevole incremento in velocità, aiutato dal nuovo login manager LightDM.  

La dotazione software è sempre notevole, i repository sono pieni di applicazioni di ottima qualità, per lo più free, che non fanno rimpiangere minimamente le soluzioni a pagamento.

E' stato eliminato il gestore di pacchetti Synaptic (che è comunque installabile a parte), il client e-mail di default è Mozilla Thunderbird, che fa paio col browser Firefox 7 installato di default. Molto utile lo strumento di Backup Deja Dup.

Per il resto notiamo una grande integrazione con tutti i Social Network ed il servizio Cloud offerto da Ubuntu One che mette a disposizione agli utenti registrati fino a 5 GB di spazio gratuito per sempre.

Amara sorpresa per gli sviluppatori o i semplici studenti, per colpa di Oracle che ha iniziato una politica meno aperta verso il software open-source, nei repository è scomparso NetBeans; in realtà non è niente di irreparabile a patto di installarlo manualmente dal sito, ma uno strumento di sviluppo cosi farebbe comodo comparisse nel software predefinito. 

In definitiva la nuova Ubuntu si presenta come una versione Linux domestica, adatta sopratutto a chi vuole una distribuzione Linux User-Friendly che sia facile da installare e configurare, gli utenti Linux più "integralisti" probabilmente storceranno un pò il naso e vireranno su altre distribuzioni  

 

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Published by informaticamente - in Software e Hardware
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