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13 ottobre 2013 7 13 /10 /ottobre /2013 18:11

Windows 8.1 non è ancora stato rilasciato ufficialmente ma inizia già a fare notizia. Pessime notizie a dire il vero, anche se tutto sommato poteva andare peggio; colpa di un bug scoperto all'interno dell'update più importante di Windows 8 e che è addirittura costato 100.000$ a Microsoft.

L'azienda ha da poco iniziato a premiare i cosidetti bug-hunter, cioè i programmatori capaci di scoprire le falle di un software e che piuttosto di utilizzarle per scopi "malvagi" preferiscono comunicarne i dettagli alle software house in cambio di una ricompensa. 

Bene: il signor James Forshaw, ricercatore del Context Information Security, deve aver scoperto un bug davvero imponente se è riuscito a scucire una somma con 5 zeri a Microsoft.

http://www.geek.com/wp-content/uploads/2013/04/windows_81v2-590x327.jpg

Ovviamente non ci è dato sapere nulla a riguardo di questo bug, se non il fatto che non riguardava il browser Internet Explorer (da sempre bersaglio preferito degli hacker) bensì la release di Windows 8.1 destinata agli sviluppatori e che con le dovute correzioni e aggiustamenti dell'ultimo minuto dovrebbe essere presentata al pubblico entro la fine dell'anno. 

Microsoft sarà piuttosto contenta di aver trovato qualcuno così onesto da non utilizzare questa scoperta in modo disonesto e anzi, vista la cifra elargita allo scopritore deve essergli stata davvero molto grata. 

L'aspetto interessante della vicenda è proprio quello legato ai premi in denaro riservati a chi segnala un bug. Con un simile incentivo infatti la probabilità che gli hacker (o anche semplici appassionati di informatica) inizino a cambiare strategia aumenta: perche essere disonesto se a premiare i miei sforzi è direttamente l'azienda produttrice e possono guadagnare un sacco di soldi risparmiandomi la fatica di mettere su un sito illegale e aspettare che gli utenti scarichino la mia versione contraffatta del software? 

Certo questo non vuol dire che scompariranno per sempre i pirati informatici della vecchia scuola, ma il fatto che le aziende inizino ad interessarsi alle loro geste li mette sotto una luce completamente diversa, facendoli diventare difatti i primi collaboratori delle software house. 


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Published by informaticamente - in Software e Hardware
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