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12 aprile 2012 4 12 /04 /aprile /2012 21:16

http://it.emcelettronica.com/files/node_images/sms-gratis.jpgAvevamo già parlato di come gli utenti degli smartphones e dei cellulari avessero cambiato radicalmente il modo di approcciarsi alla comunicazione grazie all'introduzione delle tariffe per il traffico dati e di come gli sms siano stati lo strumento più colpito dalla rivoluzione portata da internet sui cellulari. 

Un altro duro colpo alla già difficile sopravvivenza degli sms sembrava destinato ad arrivare dal Governo Italiano. Secondo il Corriere della Sera infatti il Consiglio dei Ministri aveva pensato all'introduzione di una tassa di 2 centesimi su ogni sms inviato, allo scopo di recuperare la cifra necessaria per mantenere in vita il fondo per le calamità naturali della Protezione Civile

Questo provvedimento avrebbe dovuto colpire sia gli sms inviati via cellulare che quelli inviati via PC, ma non è chiaro se sarebbero stati tassati anche gli sms inviati tramite le connessioni dati come nel caso di Wazzup. 

Nelle intenzioni del Governo dovevano essere gli operatori a farsi carico di questa nuova imposta, ma è chiaro che in un caso simile quelli che ne avrebbero fatto le spese (in tutti i sensi) sono i clienti: non è affatto assurda l'ipotesi che nel caso fossero state introdotte effettivamente queste misure le compagnie telefoniche sarebbero state costrette ad aumentare le tariffe per gli sms, cosicchè a pagare la nuova tassa in realtà sarebbero i clienti. 

Secondo i calcoli dell'Associazione dei Consumatori i più colpiti dalla tassa sugli sms sarebbero stati gli under 30, che stimando una media di 300 sms inviati al mese avrebbero visto lievitare le spese del cellulare di 75 Euro in un anno. Per gli over 30 l'aumento annuale era invece stimato intorno ai 40 Euro. 

In realtà il Governo aveva fatto i conti per bene, ma nel calcolo degli eventuali guadagni (in Italia si inviano in un anno quasi 90 miliardi di sms, a 2 centesimi per ognuno  la cifra raggranellata sarebbe stata piuttosto importante) non aveva considerato il fatto che quasi tutti gli operatori oramai ritengono gli sms uno strumento cosi poco significativo sulla comunicazione che tendono ad offrire ai clienti pacchetti di centinaia di sms gratuiti al mese. 

Considerando anche che un sms costa a un operatore meno di un 1 centesimo, introdurre una tassa su questo servizio pari al doppio del costo effettivo avrebbe portato come conseguenza una crisi ancora maggiore nel settore della telefonia mobile, che già da tempo vede gli operatori impegnati in una dura lotta per strapparsi i clienti a suon di offerte vantaggiose. 

Valutando i pro e i contro quindi il Consiglio dei Ministri avrebbe quindi deciso di abbandonare sul nascere l'idea della tassa sugli sms, optando per un ulteriore aumento delle accise sui carburanti (tanto per cambiare). 


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Published by informaticamente - in Telefonia e Comunicazione
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