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25 gennaio 2013 5 25 /01 /gennaio /2013 20:21

Non è un periodo favorebole per i videogiochi ad ambientazione bellica: dopo i guai di ArmA III (a proposito, gli sviluppatori sono stati finalmente scarcerati) in Grecia stavolta è il Pakistan a prendere troppo sul serio la trama delle prossime uscite videoludiche a tema di guerresco. 

http://www.4news.it/images/stories/games/multi/medalofhonor-warfighter/TheHunt/20120921/medal-of-honor-warfighter-the-hunt-map-pack_pic003.jpg

Oggetto di discussione due dei titoli più conosciuti per quanto riguarda il settore degli sparatutto bellici, cioè Medal of Honor: Warfighter e Call of Duty: Black Ops 2, colpevoli secondo il governo pakistano di mettere in cattiva luce il Paese dipingendolo come patria di terroristi che fiancheggiano Al Quaeda

Insomma, il governo deve avere essere ancora scosso dal fatto che Osama Bin Laden sia stato catturato e ucciso proprio in Pakistan e come misura precauzionale verso il tentativo (secondo loro) messo in atto da Activision ed Electronic Arts di fomentare un sentimento anti pakistano nei giovani ha deciso di intimare per legge la rimozione da tutti i punti vendita dei due titoli in questione.  

Non si salveranno nemmeno le copie già vendute: chi ha acquistato uno o entrambi i videogames in questione è invitato (usando un eufemismo) a restituire al negozio la propria copia immediatamente.

Chi non si adeguerà a queste disposizioni potrebbe trovarsi nei guai: le pene previste per negozianti e utenti che non rispetteranno questa decisione sono molto severe e il Governo di Islamabad sembra davvero intenzionato ad usare il pugno di ferro per evitare che il pubblico più giovane possa venire influenzato da ciò che impara dai videogames. 



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Published by informaticamente - in Videogiochi
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