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17 giugno 2013 1 17 /06 /giugno /2013 16:08

Brutte notizie per i pervertiti inglesi: il Parlamento di sua Maestà ha infatti appena approvato il piano nazionale di filtraggio dei contenuti a luci rosse. Ma in cosa consiste? Semplice: i provider britannici, d'accordo con il Governo, hanno deciso un cambio di strategia per quello che riguarda la visualizzazione dei siti hard da parte dei loro clienti. 

Se prima si doveva chiedere esplicitamente al proprio provider di non far comparire nelle proprie ricerche i siti ritenuti sconvenienti, entro il 2013 non ce ne sarà più bisogno.

http://www.deabyday.tv/data/guides/amore-e-coppia/vita-di-coppia/Cosa-fare-se-il-partner-frequenta-dei-siti-a-luci-rosse/image_big_16_9/se%20il%20partner%20frequenta%20siti%20a%20luci%20rosse.jpg

I contenuti hot saranno bloccati di default per tutti gli utenti; questo però non vuol dire che i cittadini britannici non potranno più divertirsi con i video hard: i contenuti proibiti si potranno riattivare facendo apposita richiesta al gestore.

In pratica si tratta di una inversione di strategia per quello che riguarda il parental control: quello che prima era visibile a tutti di default e oscurabile su richiesta diventa oscurato a tutti e fruibile solo se lo si vuole. 

Una differenza non da poco per molti utenti: richiedere di avere l'accesso ai contenuti porno sarà certamente imbarazzante per molti mariti e/o mogli inglesi, specie considerando che a chiedere l'oscuramente dei siti a luci rosse si fa al massimo la figura del bigotto, ma a chiederne l'accesso si fa la figura del pervertito (e fra le due la seconda è decisamente più difficile da gestire). 

In realtà la situazione non è così drammatica come sembra: il sistema di filtraggio messo in piedi dai provider inglese dovrebbe essere estremamente flessibile. Ci sarà infatti la possibilità di impostare filtri temporanei (settimanali, mensili, per intervalli di ore) in modo da poter gestire la situazione come meglio si crede. 

L'esperimento potrebbe aprire una strada che per molti è necessaria ad impedire l'accesso dei minori a contenuti da trattare con la massima cautela, ma che per altri è solo un modo di limitare la libertà di espressione degli utenti.

Alcuni addirittura già immaginano evoluzioni del sistema in grado di filtrare non solo i contenuti porno (che detto fra noi non sarebbe nemmeno un'idea malvagia) ma in generale tutti i contenuti ritenuti pericolosi per l'opinione pubblica (cosa che in Cina e Iran avviene già).

Chi ha ragione? Forse nessuno dei due, ma sarà importante vedere come reagiranno gli utenti a questo cambiamento. In caso di risposta positiva non è affatto escluso che anche gli altri Paesi europei possano adottare una simile politica, e forse per noi italiani (padroni assoluti di youporn) non sarebbe una cosa piacevole. 

 

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Published by informaticamente - in Web e Cultura digitale
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