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25 luglio 2013 4 25 /07 /luglio /2013 10:15

Buone notizie dal fronte di Internet. Il Governo Letta sembra infatti intenzionato a dare una regolata al settore del Wi-Fi pubblico nei locali e renderlo davvero libero; la precedente proposta di legge era piuttosto articolata in merito e costringeva i gestori dei locali con hot spot wi-fi a fare da controllori verso i clienti, obbligandoli a registrare i dati anagrafici di ogni cliente che utilizzasse la rete.

Anche installare la rete (operazione piuttosto semplice per reti wi-fi di piccole dimensioni) era stato reso un processo complicato e vincolato a regole ferree, con l'introduzione di un registro degli installatori a cui fare riferimento per installare e configurare una rete wi-fi non domestica.

Decisamente arzigogolata la cosa, specie rispetto a quanto avviene negli altri Paesi europei, dove il wi-fi è libero nel vero senso della parola.

http://www.ictbusiness.it/files/2010/10/immagini/25429/wifi_t.jpg

Qualcuno all'interno del Parlamento deve essersene accorto e così la legge in questione è stata modificata; in particolare scompare l'obbligo di identificare gli utenti per i locali pubblici che non offrono la connessione internet come servizio principale: il precedente testo (il famigerato Decreto Pisanu) non faceva alcuna differenza fra bar e internet point obbligando tutti, indifferentemente dalla tipologia di attività, ad identificare chi accedeva alla rete condivisa.

Capirete da soli che se per un internet point tutte queste misure di sicurezza sono auspicabili, per un locale ricreativo sono un peso troppo elevato e spingono i proprietari a rinunciare all'opportunità di offrire un servizio simile agli utenti.

Tutti questi impedimenti dovrebbero però scomparire nel decreto del fare, sempre che non intervengano modifiche dell'ultimo momento.

Finalmente l'Italia si troverebbe nella stessa situazione legislativa degli altri Paesi europei dove da tempo internet gratis nei locali è una pratica diffusa; restano da sistemare le carenze strutturali di base (non dimentichiamoci che ancora oggi la banda larga non copre tutto il territorio nazionale) ma almeno si inizia a fare qualcosa per migliorare l'internet italiano.



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Published by informaticamente - in Web e Cultura digitale
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