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24 maggio 2013 5 24 /05 /maggio /2013 17:10

Anche le forze dell'ordine si adeguano al progresso: almeno così sembra in Francia, dove il corpo di Polizia ha annunciato la fine di ogni indagine volta a ritrovare le persone scomparse.

Colpa dei Social Networks, di una procedura vecchia di quasi un secolo (pare infatti che in Francia il metodo di indagine riguardo gli scomparsi sia rimasto immutato dalla fine della prima guerra mondiale e si basi ancora sull'interrogatorio di parenti e amici) e di una osservazione statistica piuttosto interessante: la maggior parte delle denunce di scomparsa francesi è di ex-mogli che non riescono a contattare il marito per ottenere gli alimenti. 

http://4.bp.blogspot.com/-dFFpogkIrck/TZBc9DAUbeI/AAAAAAAAER0/5rYeYwpgaj4/s1600/indagine.jpg

Date le premesse non proprio degne di Sherlock Holmes (che tra l'altro è inglese) il Ministro degli Interni francese avrà pensato più o meno: "perchè sprecare tempo e risorse nella ricerca degli scomparsi se in molti casi basta cercare su Facebook per ottenere le risposte a tutte le domande che facciamo di persona agli interrogati?"  

In effetti l'uso dei social networks si è dimostrato molto utile non solo nella ricerca delle persone scomparse: ad esempio basta pensare a quanti casi relativi alla scomparsa di ragazzi/ragazze si sono risolti grazie agli appelli su Facebook, ma anche per l'arresto di latitanti (si, ci sono genii del crimine che si taggano nei luoghi dove sono nascosti ...) ed offre innumerevoli possibilità nella ricerca delle persone (ne avevamo già parlato in un precedente post).

Altro che Chi l'ha visto? La nuova strada delle indagini sembra essere quindi quella tracciata dai dati personali che lasciamo in rete ogni giorno: ricordatevelo se avete intenzione di scappare da vostra moglie. 

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Published by informaticamente - in Web e Cultura digitale
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