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28 dicembre 2012 5 28 /12 /dicembre /2012 14:48

http://www.radioscienza.it/fisicastF/GPS.jpgOramai quasi tutti gli smartphones in commercio hanno delle funzionalità GPS destinate agli usi più svariati.

Dispositivi in grado di restare sempre connessi, in senso più ampio di quanto non lo siano già tramite la connessione dati sempre attiva, sono il sogno di qualsiasi produttore e sarebbero molte le applicazioni che potrebbero avvantaggiarsi da una connessione GPS sempre attiva.

Ma il problema principale di lasciare sempre attivo il modulo GPS di uno smartphone è quello delle prestazioni della batteria. Il continuo collegarsi ai satelliti e alla rete cellulare per il calcolo della posizione influisce negativamente sull'autonomia (già piuttosto bassa) dei dispositivi. 

La soluzione che Microsoft sta sperimentando è in realtà utilizzata da tempo in ambito scientifico, in particolare nel tracciamento della posizione degli animali in via d'estinzione e prende il nome di CLEO (Cultivating Longtail in Enviromental Observation).

Tale tecnologia permette di seguire le migrazioni degli animali grazie a piccoli trasmettitori alimentati a batterie, il tutto grazie all'utilizzo di server remoti che effettuano i calcoli al posto dell'hardware e poi li rimandano al terminale già pronti per indicarne la posizione esatta. 

L'idea di Microsoft è quella di trasportare questa tecnologia anche sugli smartphones in modo da avere dispositivi che conoscano sempre la loro posizione esatta senza per questo consumare troppa batteria.

Le applicazioni che potrebbero beneficiarne sono tutte quelle che utilizzano i dati relativi alla posizione, come ad esempio quelle per la realtà aumentata e in generale tutte quelle utilizzano la posizione attuale durante le ricerche.

Ma anche funzioni come trova il mio telefono, oramai presenti per tutti i sistemi mobili, potrebbero essere migliorate con un dispositivo in grado di segnalare la propria posizione con accuratezza e senza problemi di autonomia.

Resta da valutare l'impatto che la comunicazione sotto 3G/LTE dei dati avrà sull'autonomia del terminale, ma di solito chi utilizza uno smartphone lo fa proprio per utilizzare la rete dati in mobilità, quindi a detta di chi lavora al progetto non dovrebbe essere un grosso problema.

 


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Published by informaticamente - in Software e Hardware
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