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20 giugno 2013 4 20 /06 /giugno /2013 18:58

Può un mezzo di trasporto antico come il pallone aerostatico essere utile alla diffusione di internet nel mondo? A sentire Google senz'altro.

Su questo presupposto si basa project loon: palloni aerostatici che sorvolando il globo ad altezze nell'ordine di un paio di decine di migliaia di Km porteranno la rete internet anche nelle zone del mondo non coperte da un classico cablaggio in rame o in fibra ottica.  

Ovviamente non saranno le mongolfiere che tutti immaginiamo, ma una versione ultra-moderna, alimentata ad energia solare e guidata da remoto.

http://www.panorama.it/images/mytech/o/21666051-1/Google-perche-Project-Loon-e-irrealizzabile_h_partb.jpg

Una stazione a terra invierà il segnale ai palloni: questi comunicheranno fra di loro formando una rete senza fili fra le nuvole e faranno rimbalzare il segnale (più veloce del 3G, tra l'altro) verso terra dove gli utenti potranno riceverlo attraverso una antenna appositamente installata.

I palloni saranno (a detta di Google) piuttosto sempici da posizionare e spostare dove serve grazie a un sistema di guida controllato da terra e tramite il quale si potranno effettuare tutte le correzioni del caso per farli restare nella corretta posizione anche se sottoposti a venti molto forti. 

Vi chiederete quale è l'utilità di una infrastruttura simile quando esistono migliaia di satelitti che fanno più o meno la stessa cosa; bene: pensate alle zone remote del globo. Alcune di esse non sono coperte nemmeno dalle orbite dei satelliti che attualmente gironzolano sulle nostre teste; far volare i palloni aerostatici di Google sarebbe certamente più economico che lanciare una decina di satelliti nello spazio.

Non solo: è anche (relativamente) più semplice e veloce: in caso di disastri naturali in cui le classiche reti di comunicazione vanno fuori uso (ad esempio uno Tsunami che spazza via i cavi oceanici che collegano Asia e America) si potrebbe in poco tempo realizzare una rete di palloni che sopperisca al problema nell'attesa delle complicate e costose riparazioni.

La sperimentazione è partita da poco in Nuova Zelanda, dove sono stati installati i primi 30 palloni. Altro che giro del mondo in 80 giorni. 



 

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Published by informaticamente - in Scienza
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