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1 maggio 2012 2 01 /05 /maggio /2012 13:57

http://infostory.files.wordpress.com/2012/03/videogames.jpgChe la situazione economica nel nostro Paese e un pò ovunque non sia dele migliori è un dato di fatto, e fra i settori che più di tutti ne risentono ci sono sicuramente quelli che appartengono alla categoria delle spese non indispensabili. 

Così le famiglie, quelle che davvero fanno tagli alle spese (altro che i governi) rinunciano a tutto quello che è superfluo. A farne le spese sopratutto il mondo dei videogames, che nel 2011 ha visto in Italia un calo piuttosto netto e preoccupante: nel corso di un anno si è infatti passati da un giro di affari di un miliardo e 100 milioni di Euro a 993 milioni. 

Per il 2012 nonostante non ci siano ancora dati ufficiali le previsioni non promettono nulla di buono, anche se non è ancora giunto il periodo clou delle vendite (quello autunnale e prenatalizio, quando di solito si ha la maggiore richiesta e si concentrano le nuove uscite di hardware e software). 

Un -7.3% che porta lo sconforto anche nel settore dell'intrattenimento domestico, che fino ad oggi sembrava colpito solo marginalmente dalla crisi economica. In particolare a soffrire la mancanza di denaro da spendere in sciocchezze è il settore delle console calato ben dell'11% nel corso del 2011 e in discesa anche in questa prima metà del 2012.

Il dato va analizzato secondo due punti di vista: quello riguardante le console portatili ha avuto il calo più netto, mentre le console domestiche pur registrando una flessione nelle vendite non hanno risentito più di tanto del calo dei consumi. 

In realtà è un pò tutta l'elettronica di consumo ad uscire bastonata dalla crisi economica, in generale tutto ciò che riguarda questo settore ha registrato un sensibile calo delle vendite.

L'unico settore che invece tiene è quello mobile. Anzi, a dirla tutta registra anche una certa risalita per quanto riguarda il settore delle app mobili. Oramai smartphones e tablet vari non hanno nulla da invidiare alle console portatili e gli utenti piuttosto che puntare su queste preferiscono sfruttare al massimo il proprio iPhone, iPad o in generale il proprio dispositivo mobile di ultima generazione.

In una situazione simile chiaramente ci guadagna chi pubblica giochi e/o programmi sugli app store dedicati alle maggiori piattaforme (iOS, Android e Windows Phone su tutte) che grazie ai costi contenuti (in media sui 2-3 euro) e alle versioni gratuite dei giochi corredate da pubblicità varie, sono riusciti a registrare un aumento consistente degli acquisti e dei downloads.

Che la strada da seguire sia quella dell'intrattenimento mobile legato ai cellulari? di certo portare con sè un solo dispositivo capace di offrire intrattenimento a 360° è la soluzione più ambita dagli utenti, e i produttori di videgiochi dovranno fare i conti anche con questa realtà per cercare di uscire dalla crisi.  

 

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Published by informaticamente - in Videogiochi
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