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21 gennaio 2013 1 21 /01 /gennaio /2013 18:33

La diffusione del web ha portato moltissimi vantaggi agli utenti ed elencarli tutti sarebbe quasi impossibile. Fra questi sicuramente la possibilità di fare acquisti on-line: grazie alla potenza di internet è infatti possibile procurarsi qualsiasi tipo di articolo (anche illegale in certi casi) senza uscire di casa e/o perdere tempo per negozi  alla ricerca del prezzo migliore. 

http://www.investireoggi.it/attualita/files/2012/09/ecommerce.jpg

Ciò nonostante qualsiasi sito di e-commerce (come del resto la maggior parte dei siti basati sul web 2.0) deve affrontare un ostacolo non indifferente e che in alcuni casi può addirittura scoraggiare gli utenti dall'utilizzare un determinato servizio.

Parliamo dei tempi di caricamento: una indagine condotta negli Stati Uniti ha infatti mostrato che su un campione di 1000 utenti il 61% ha annullato la transazione se questa non è stata conclusa entro 30 secondi dal click sul tasto conferma.

In parole povere, più di 6 utenti su 10 rinunciano a completare un acquisto in rete se la conferma non arriva abbastanza velocemente.

E' questa una conseguenza diretta del continuo avanzare della tecnologia: gli utenti oramai sono abituati a un certo livello di prestazioni per quanto riguarda la loro vita in internet e quella che in un negozio reale sarebbe un'attesa più che veloce in un negozio virtuale diventa un fardello tale da spingere l'utente a rinunciare, magari riprovando su un altro sito.

Alla base di questo comportamento probabilmente c'è anche un problema legato alla sicurezza percepita dall'utente riguardo alle operazioni on-line: per l'utente medio dietro quei secondi di attesa potrebbero nascondersi chissà quali trucchetti destinati a rubare i dati della nostra carta di credito, col risultato che se la tanto attesa conferma tarda ad arrivare si tende ad annullare l'operazione per paura di vedersi rubare i soldi.  

Ma lo studio in questione propone anche altri risultati interessanti, legati stavolta alla fidelizzazione degli utenti vero un determinato sito: il 71% dei partecipanti al test ha infatti ammesso che non avrebbe problemi ad acqusitare lo stesso prodotto su un sito alternativo a quello che usano di solito se questo gli fornisse una migliore esperienza di navigazione

Insomma sembra proprio che nell'e-commerce e in generale nel web 2.0 sia fondamentale non far attendere gli utenti e fare in modo che si sentano a loro agio durante la navigazione.  

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Published by informaticamente - in Web e Cultura digitale
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