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8 dicembre 2013 7 08 /12 /dicembre /2013 17:32

Ancora pessime notizie per la privacy (e sempre per colpa del Datagate). Stavolta il problema riguarda i cellulari e a farne le spese sarebbero stati milioni di utenti in tutto il mondo, di cui sono stati tracciati gli spostamenti quotidiani.

La NSA si giustifica come al solito con la lotta la terrorismo. Il tracciamento dei dati di geolocalizzazione degli smartphones dei cittadini americani in giro per il mondo sarebbe necessario per individuare gli spostamenti dei sospettati di terrorismo e per ricostruire le loro relazioni con eventuali complici. 

Il tutto funzionerebbe in questo modo: io sospettato terrorista vengo intercettato tramite il mio smartphone e sono seguito metro per metro nei miei spostamenti; se durante i miei viaggi uno più utenti sono sempre vicini a me allora anche loro potrebbero essere potenziali terroristi e vengono automaticamente messi sotto osservazione dalla NSA.

http://cdn1.dottech.org/wp-content/uploads/2013/10/gps-tracking.jpg

 Uno schema questo che si ripete per ogni sospettato e che avrebbe portato alla National Security Agency la bellezza di 27 TeraByte di informazioni relative a 5 milioni di dispositivi seguiti quotidianamente in giro per il mondo.

A peggiorare le cose c'è un piccolo particolare: il problema non sarebbe nemmeno esclusivamente americano dal momento che ad essere sotto controllo erano anche eventuali terminali stranieri finiti per qualche motivo nel raggio d'azione di quelli messi sotto controllo.

Insomma sembra proprio che per gli utenti di qualsiasi oggetto tecnologico non ci sia più la minima sicurezza per quello che riguarda la privacy; però tutto sommato è un prezzo accettabile da pagare se grazie a questo sistema si riesce a vincere la guerra contro il terrorismo. 


  

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Published by informaticamente - in Web e Cultura digitale
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