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18 novembre 2013 1 18 /11 /novembre /2013 20:39

Il DataGate continua a riservarci sorprese; stavolta a parlarne è Nils Torvalds, padre le più famoso Linus e rappresentante del parlamento europeo.

Secondo quanto dichiarato dall'illustre padre la NSA avrebbe infatti chiesto al creatore di Linux di inserire una backdoor all'interno del suo sistema operativo in modo da tenerne sotto controllo gli utenti alla ricerca di potenziali terroristi. 

Non ci è dato sapere quale sia stata la risposta del caro Linus, anche se è la stessa natura di Linux a mettere al riparo gli utenti dai pericoli delle backdoor nascoste; il suo essere open-source infatti permette a chiunque di poter analizzare il codice alla scoperta delle eventuali funzioni non documentate.

http://www.istitutoficlu.org/wordpress/wp-content/uploads/2013/07/logo-linux.jpg

Certo, il sistema operativo del pinguino è un software molto complesso e non è detto che qualche funzione di questo tipo sia riuscita a nascondersi al suo interno senza essere notata dagli sviluppatori; ha inoltre molteplici distribuzioni più o meno diverse fra loro e magari gli emissari della NSA sono riusciti con una delle varie distro dove non sono riusciti con Torvalds.

Ovviamente, fra tutte le varie fork di Linux a finire sotto i riflettori è stata Ubuntu: la distribuzione di Canonical non è proprio l'esempio migliore di free-software quando si pensa a Linux ed è la sua versione più diffusa fra gli utenti.

Pensare a lei come la candidata a collaborare con la NSA non è fantascienza, anche se in mancanza di conferme da entrambe le parti non si può avere la certezza di nessuna delle due ipotesi. 

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Published by informaticamente - in Software e Hardware
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