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18 gennaio 2012 3 18 /01 /gennaio /2012 10:50

Siamo tutti scossi e feriti nell'orgoglio per quanto accaduto all'isola del Giglio, noi Italiani, popolo di Santi, Poeti e Navigatori che vediamo il comandante di una nave da crociera ridotto a una caricatura del soldato palla di lardo in Full Metal Jacket, vessato dal Sergente Hartman dei mari in una telefonata paradossalmente drammatica.

Non sta a me, che sono totalmente incapace di nuotare e in vacanza non salgo nemmeno sul pedalò per paura di affogare, decidere se il Comandante Schettino ha sbagliato oppure no, per questo esistono i giudici e saranno loro a giudicarlo in base al suo comportamento. 

409311_10150496143181128_587121127_9121951_1833535977_n.jpgPurtroppo però il comportamento tipico di noi italiani quello di cercare il capro espiatorio in qualsiasi vicenda; e stavolta non abbiamo nemmeno dovuto sforzarci troppo nella ricerca, cosi che grazie a internet e a una telefonata registrata (e mi chiedo chi e come mai l'abbia diffusa in rete, si fa tanto parlare di intercettazioni quando si parla dei politici, un pò meno quando le vittime sono normali cittadini) la vittima su cui sfogarci ci è stata servita su un piatto d'argento. 

Basta cercare su Twitter gli hashtag #schettino e #vadabordocazzo per trovare quanto di meglio e di peggio possano partorire le menti del popolo di Internet contro una persona che probabilmente si è trovata a gestire una situazione molto più grande di lui.

Ma al peggio non c'è mai fine, e come nel più classico degli attacchi di ira collettiva la furia dell'internauta medio si abbatte anche su chi non c'entra assolutamente niente: è il caso del comico napoletano Simone Schettino, che per pura coincidenza è cognonimo (non so se esiste questa parola, ma la uso lo stesso) del Comandante della Costa Concordia e che da ieri è bersagliato di insulti da parte di giustizieri della tastiera, che l'hanno preso di mira insultandolo in ogni modo.    

397148_3054135041546_1508415631_32994230_514858029-copia-1.jpgCome potete vedere dalle foto, in cui lascio i nomi perchè se è giusto che chi commetta errori paghi è giusto anche che chi insulti una persona senza verificare chi sia venga segnalato, il povero comico si è visto arrivare sulla bacheca di FaceBook insulti di ogni sorta. 

A questo punto mi viene un dubbio: la possibilità di connessioni (personali e non) che ci hanno dato i social network non sono utilizzate male? Chi o cosa ci spinge a metterci alla tastiera pronti ad insultare chiunque ci passi per la testa? 

Quando si parla di verificare le fonti il discorso deve valere per chiunque ha intenzione di esprimere la propria opinione in rete, non solo per chi lo fa per mestiere come i giornalisti, altrimenti si rischia di cadere in errori grossolani che portano alla paradossale situazione in cui in una tragedia c'è più da ridere che da piangere. 

Insomma, prima di parlare/scrivere a vanvera un pò di riflessione non guasterebbe, forse prima di trasformarsi nel giustiziere tastierato sarebbe il caso di fermarsi un attimo a pensare che ci sono 11 morti e altri 20 e passa dispersi.  

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Published by informaticamente - in Web e Cultura digitale
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