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28 aprile 2012 6 28 /04 /aprile /2012 17:13

http://tabletroms.com/wp-content/uploads/2011/10/ubuntu_splash.jpgUbuntu è la distribuzione Linux più famosa ed usata da chi pur non essendo un esperto di informatica vuole provare qualcosa di diverso dal solito Windows senza per questo essere costretto ad acquistare un costosissimo Mac e/o impazzire durante la fase di installazione/configurazione del sistema.

La cosa che più mi ha colpito da quando ho iniziato ad utilizzare questa distribuzione è il sistema con il quale le versioni che vengono man mano rilasciate sono numerate e denominate.

Negli altri sistemi operativi le versioni seguono un criterio piuttosto semplice, c'è la versione 1.0, 1.1 e così via fino a che non si arriva a una tale quantità di nuove funzionalità da passare a una nuova cifra decimale. I nomi invece seguono un criterio che si basa sulla semplicità nel ricordarli, e così si ha Windows 7, Windows 8, Mac Os 10, 11 e così via.

Ubuntu invece non utilizza questo approccio e per le proprie versioni utilizza una numerazione che segue un criterio basato sull'anno e il mese di rilascio. Abbiamo ad esempio Ubuntu 4.10, la prima versione rilasciata a Ottobre 2004, fino ad arrivare alla 12.04 l'ultima arrivata rilasciata proprio in questo mese.    

Per quanto riguarda i nomi poi la fantasia non manca, e probabilmente lo avrete notato tutti, si utilizzano sempre nomi legati ad animali della savana seguiti da qualche aggettivo strano.

Questo perchè già il nome Ubuntu è in realtà una parola di origine zulu, quindi gli sviluppatori hanno voluto dare una sorta di continuità all'etimologia del loro prodotto, scegliendo ogni volta nomi come il Warty Warthog (facocero verrucoso) delle prima versione, continuando su questa scia fino all'ultimo, il Precise Pangolin (pangolino preciso) dato alla versione 12.04 LTS (questa ultima sigla è una variante che indica le Long Term Support, cioè le versioni che avranno aggiornamenti e patch per 5 anni contro i 18 mesi delle versioni standard). 

E' da notare che seguendo questa strada animalesca, anche Apple sta dando alle versioni di Mac Os una nomenclatura un pò più allegra, con i vari Lion, Tiger e Leopard.

Ad ogni modo quello di dare nomi in codice alle future versioni del sistema operativo per poi assegnarne uno più serio al momento dell'uscita è una prassi piuttosto comune fra tutte le aziende (ad esempio Vienna è il nome temporaneo dato da Microsoft a Windows 7). 

Ma fino all'uscita di Ubuntu nessuno aveva mai pensato di rilasciare versioni finali con nomi così particolari, e questo è un altro successo di Canonical, che oltre ad aprire alle masse il mondo di Linux è riuscita anche nell'intento di portare un pò di fantasia nell'universo dell'informatica fatto per lo più di bit e codice.


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Published by informaticamente - in Software e Hardware
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