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29 dicembre 2012 6 29 /12 /dicembre /2012 13:48

Avevamo già parlato del Secure Boot, il meccanismo di sicurezza messo in piedi da Microsoft in Windows 8 e che partito come un modo per impedire l'avvio di software malevolo è diventato presto (complici le accuse degli affezionati del software libero) un veicolo di polemiche contro l'azienda di Bill Gates e le sue politiche di monopolio.

http://i1-news.softpedia-static.com/images/news-700/Canonical-and-Red-Hat-Join-Forces-to-Stop-Secure-Boot.jpg

Insomma, il fatto che non sia possibile avviare alcun software in contemporanea all'avvio del PC non è andato giù a nessuno nel mondo dei sistemi operastivi alternativi e in molti si sono messi all'opera per trovare un modo di aggirare l'ostacolo.

Gli sviluppatori delle grandi distribuzioni Linux come Suse e Ubuntu stavano già lavorando alla ricerca di una soluzione, ma si sa che almeno per la seconda il confine fra open software e software commerciale è diventato talmente sottile (guardare qua per informazioni) che si è sentito forte il bisogno di una soluzione davvero free e che valga per tutti i sistemi alternativi a Windows 8.

Soluzione a cui sembra essere arrivata la Linux Foundation attraverso quello che è stato definito come un pre-bootloader, ovvero un loader che permetterà di passare a qualsiasi altro bootloader ed avviare anche sistemi non Windows.

 Per evitare l'intervento del secure boot originale il software presentato dalla Linux Foundation presenterà una splash screen all'utente in modo da non sembrare un software malevolo che si avvia automaticamente. 

Tutto risolto direte voi; invece no, c'è ancora da affrontare Microsoft, che difficilmente farà passare per buono un software destinato a permettere l'installazione di sistemi concorrenti sui PC con marchio Windows 8.

In linea di principio non dovrebbero esserci problemi, anche perchè non è l'azienda in questione a valutare la bontà di un software che una volta certificato come non cattivo avrà piena libertà di essere installato ovunque. Ma la possibilità che gli ingegneri Microsoft si inventino qualche altra trappola contro il free software non è affatto remota. 


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Published by informaticamente - in Software e Hardware
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