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28 ottobre 2011 5 28 /10 /ottobre /2011 21:06

Chi come me ha quasi raggiunto i 30 anni di vita ricorderà sicuramente il Commodore 64. Commercializzato dal 1982 al 1993 detiene il record di esemplari venduti per singolo modello di Personal Computer: negli undici anni di vita ne sono stati venduti più di 17 milioni, una cifra incredibile che gli è valsa tra l'altro l'iscrizione nel Guinness dei Primati.   

http://www.metaquotidiana.it/public/files/Commodore64.jpgLa facilità d'uso e la semplicità con cui era possibile realizzare programmi compatibili con esso, unite al prezzo di vendita inferiore rispetto agli altri modelli in commercio nello stesso periodo sono stati i fattori fondamentali che hanno permesso al Commodore 64 di diventare il computer più venduto al mondo. Le "origini della specie" partono dal suo predecessore, il Vic-20, di cui riprende le linee e la base costruttiva (scelta dettata dalla necessità di tenere bassi i costi di produzione). 

L'idea geniale alla base della nascita del C64 è stata partorita nel 1981 dalla mente di Jack Tramiel, all'epoca presidente di Commodore, che dopo la progettazione dell'hardware (inizialmente pensato per una console di videogiochi) volle che quanto fino ad allora sviluppato dai suoi ingegneri diventasse la base di un nuovo modello di Personal Computer, che utilizzasse il quantitivo (un lusso per l'epoca, quasi il doppio rispetto ai migliori computer presenti sul mercato agli inizi degli anni 80) di 64 Kb di Ram.  

Il fatto di presentare al pubblico un prodotto con hardware avanzatissimo e molto meno costoso rispetto alla concorrenza (su tutti l'Atari 800, simile nell'hardware, l'Apple II, inferiore dal punto di vista hardware, lo Spectrum ZX e l'Amstrad CPC) unito ad una strategia di marketing che puntava sulla grande distribuzione con la vendita nei grandi magazzini e nei negozi di giocattoli oltre che nei negozi specializzati ne fece in breve tempo il leader indiscusso del settore. 

 

Il progetto hardware originale fu opera di un gruppo di circa dodici ingegneri i quali, successivamente, lasciarono la Commodore.Il Commodore 64 usava il microprocessore MOS Technology 6510, con 64 KB di RAM e 20 KB di ROM con il KERNAL ( Keyboard Entry Read, Network, And Link) e il CBM BASIC versione 2.0. A due chip separati era affidata la gestione di audio e video, mentre il registratore a cassetta necessario per caricare i programmi era gestito direttamente dal processore. Inoltre, poiché questo poteva indirizzare solo 64 KB di memoria in tutto, 20 KB di RAM erano nascosti dalla ROM. Un apposito registro permetteva di mappare in memoria la RAM nascosta escludendo temporanemente la ROM. La cosa fu molto utile nei programmi assembly, che grazie a questo sistema non avevano bisogno dell'interprete BASIC. 

La frequenza di clock era pari a 0,9875 MHz. Le istruzioni più semplici prendevano almeno 2 cicli di clock, quelle più complicate arrivavano 7. LA potenza di calcolo non era eccezionale per l'epoca, ma il processore poteva delegare molti compiti ai due chip aggiuntivi e questo migliorava molto le prestazioni. 

 Il chip video (il famoso VIC-II) poteva produrre 16 colori nativamente, ma un numero maggiore di colori era ottenibile con particolari algoritmi software. Aveva una risoluzione massima di 320 x 200 punti in hi-res, e di 160 x 200 in modalità multicolor. In modalità testuale forniva una visualizzazione di 40 colonne per 25 righe.

 Il chip gestiva fino a 8 sprite hardware, cioè delle forme grafiche facilmente gestibili per ottenere immagini e animazioni, disegnate sopra allo schermo tradizionale. Era inoltre capace di generare un interrupt in una qualunque linea di scansione del video desiderata. Questo permetteva di programmarlo in modo da usare un set di parametri diverso per zone diverse dello schermo, per esempio per riutilizzare un'altra volta gli 8 sprite, avendone così 16 o anche più disponibili sulla stessa schermata. 

 

Il supporto audio era superiore tutti i computer della stessa classe, tant'è che oggi su alcune schede audio professionali è utilizzato lo stesso processore del Commodore 64.Si basava sul chip SID 6581, progettato da Bob Yannes. Poteva riprodurre tre voci hardware, permettendo la riproduzione della voce umana senza hardware aggiuntivo e costruiva i suoni a partire da quattro forme d'onda fondamentali (a Impulsi o Quadra, Triangolare, a Dente di Sega, Rumore Bianco) più l'ADSR. Il numero di voci poteva essere aumentato con tecniche software che aggiungevano campionamenti audio PWM, dato che il SID poteva anche campionare segnali analogici con risoluzione di 4 bit. http://robertobizzarri.altervista.org/iweb/origine_files/Datassette_1.jpg

 

Fra le periferiche come non ricordare il mitico registratore a cassetta per caricare programmi e giochi (ricorderò sempre con un sorriso i tempi di caricamento da "era geologica" necessari a far partire street fighter). C'era anche il drive per i floppy disk, che addirittura possedendo un processore autonomo poteva essere utilizzato in assoluta libertà, si poteva formattare un disco e allo stesso tempo caricare un programma dal registratore a cassetta (adesso sembra una cosa banale, all'epoca era il massimo della tecnologia).

 

Concludo questa breve parentesi nel passato con una notizia che darà un piacere ai nostalgici, la società Commodore USA (linkche detiene i diritti di produzione del Commodore 64, commercializza dei cloni moderni del C64, con  cpu Atom e sistema operativo Ubuntu 10.10: un pensierino per Natale ce lo farei, magari Babbo Natale ci casca e ci fa anche ritornare bambini.  

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Published by informaticamente - in Software e Hardware
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