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22 maggio 2012 2 22 /05 /maggio /2012 22:06

http://www.enricoporro.it/wordpress/wp-content/uploads/2011/01/social-networks.jpgSiete dipendenti di una delle tante società che hanno deciso di bloccare l'accesso ai social network dalla rete aziendale? Bene: uno studio condotto da Millward Brown e commissionato da Google potrebbe cambiare in bene la vostra vita lavorativa. 

L'indagine, che ha coinvolto 2700 lavoratori sparsi fra Gran Bretagna, Italia, Spagna, Germania, Olanda, Francia e Svezia ha infatti portato una conclusione che a molti sembrerà completamente in contrasto con quanto affermato dalla maggior parte delle aziende (cioè che i social network diminuiscono la produttività degli impiegati). 

L'80% del campione (di cui erano 305 gli italiani) ha infatti dichiarato che grazie ai social network riesce a comunicare più velocemente coi colleghi senza dover passare per la mail aziendale, invece il 66% dichiara di utilizzare Facebook, Twitter e Linkedin per migliorare la propria produttività (non è ben chiaro come, ma non si può avere tutto dai sondaggi).

Infine il 59% afferma che i social network sono lo strumento ideale per fidelizzare la clientela, e basta pensare alle pagine ufficiali che molti brand hanno attivato sui vari social network per notare che questa affermazione ha molto più di nu fondo di verità.

Ad ogni modo prima di esultare e scaraventare i firewall aziendali giù dalla finestra conviene soffermarci qualche momento sulle specifiche del sondaggio: innanzitutto c'è da tener presente che gli intervistati sono tutti manager e/o dirigenti, quindi persone abituate ad avere un contatto più o meno quotidiano con clienti e/o altri aziende.

Per questa categoria di lavoratori (pensiamo a chi si occupa di pubbliche relazioni o della pubblicità per l'azienda) interagire con il pubblico tramite i social network può rappresentare effettivamente un vantaggio.

Lo stesso può dirsi per chi si occupa di risorse umane: piuttosto che esaminare il classico curriculum cartaceo, che è comunque un documento indispensabile per chiunque cerchi lavoro, una spulciata all'account Facebook o LinkedIn del candidato offre un maggior numero di informazioni in un tempo ridotto (certo se poi sulla vostra pagina Facebook comparite nudi e ubriachi come cammelli c'è poco da fare, a meno che non abbiate inviato il curriculum a Jack Daniel's).

Lo studio non si è fermato a dare percentuali, ma ha anche affermato che l'utilizzo dei social network per le categorie di lavoratori sopra elencate porta a un risparmio di circa 20 ore lavorative in un mese (più di 3 giornate lavorative, mica male...).  

E' chiaro invece che chi fa altri tipi di lavoro (ad esempio un impiegato del comune) passando il tempo su Facebook piuttosto che evadendo le pratiche assegnategli non ne trarrà alcun beneficio in termini lavorativi, anzi farà più danni che altro.

Quindi in definitiva lo studio pur elogiando l'uso dei social network mette in chiaro che bisogna utilizzarli con criterio: solo in questo modo si avranno dei vantaggi. In caso contrario non avete scuse, state bighellonando invece di lavorare !!    

 

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Published by informaticamente - in Web e Cultura digitale
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