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22 settembre 2013 7 22 /09 /settembre /2013 14:35

I genitori di tutto il mondo hanno un'altra arma contro internet: se non vi bastassero le accuse di essere lo strumento preferito dai pedofili, dagli stupratori e in generale da ogni sorta di maniaco e terrorista adesso ci si mette anche l'Università di Milano Bicocca a peggiorare la situazione.

Lo studio sull'uso dei nuovi media tra gli studenti lombardi ha infatti mostrato alcuni aspetti che probabilmente molti di noi avevano già intuito e che non danno una buona impressione dell'uso che fanno di internet gli adolescenti moderni.

Prendendo come spunto i test INVALSI di un campione di circa 2000 studenti è infatti emerso che gli studenti trascorrono in media 3 ore navigando in internet: l'83% per lo più le utilizza per chattare e/o occuparsi del proprio profilo in rete, il 53% per studio e/o approfondimento. 

Insomma: gli adolescenti moderni utilizzano internet non certo per studiare, ma questo forse lo sapevamo già.

Quello che non sapevamo è che per ogni ora passata in rete sui social networks si ha un calo dell'apprendimento di 0.8 punti in italiano e di 1.2 punti in matematicaAncora peggio però va nelle ore passate a cercare notizie utili per lo studio, dove il calo è di 2.2 punti per l'italiano e di 3.2 per la matematica.

http://studiobaroni.files.wordpress.com/2009/07/internet-studio-baroni-frame.jpg

Colpa probabilmente della poca passione degli adulti per il mondo di internet: senza nessuno fra i genitori e i docenti scolastici che gli spieghi come usare uno strumento così potente e ricco di informazioni gli studenti sono costretti a fare di testa loro, non sempre con risultati soddisfacenti. 

Perdersi fra migliaia di pagine che affermano tutto e il contrario di tutto è più semplice di quello che sembra e la confusione regna sovrana su molti argomenti, specie quelli scientifici dove la maggior parte delle informazioni è on-line in lingua inglese.

Aggiungiamo che i traduttori automatici spesso e volentieri non fanno un buon lavoro, aumentando la difficoltà di chi oltre a trovarsi spesso davanti pagine con informazioni fin troppo specifiche deve anche districarsi con una lingua e una traduzione non proprio perfetta.

Come risolvere il problema? L'unico modo sarebbe quello di insegnare ad utilizzare gli strumenti moderni non solo agli studenti, ma anche agli insegnanti. Troppo complicato? 

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Published by informaticamente - in Web e Cultura digitale
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