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18 luglio 2013 4 18 /07 /luglio /2013 19:10

80.000 Euro al mese: questa la cifra che The Pirate Bay riesce a guadagnare dalla pubblicità e dal traffico generato dal suo portale.

Una cifra decisamente importante, che permette al sito di torrent più famoso del mondo e ai suoi simili di mantenersi in vita senza chiedere nulla in cambio agli utenti e alle spalle di colossi come Google, Microsoft e Yahoo che li premiano per le migliaia di visite giornaliere pagandoli profumatamente.

Merito della pubblicità: i provider infatti pagano i gestori dei siti in cambio dell'inserimento nelle loro pagine di banner pubblicitari dei lori clienti. Più traffico viene generato dalle tue pagine e più la cifra che ti pagheranno aumenta: in questa situazione è chiaro che siti come quelli dedicati alla pirateria sono i più remunerati, proprio in virtù della quantità di utenti che vi si collegano ogni giorno. 

http://www.rockit.it/foto/18150/the-pirate-bay-ti-fa-scaricare-anche-le-scarpe.jpg

Ma qualcosa potrebbe cambiare a breve; le aziende sopracitate starebbero infatti per prendere una decisione davvero epocale: escludere dai loro circuiti pubblicitari i siti che contengono materiale pirata.

I proprietari dei diritti sui files pubblicati potranno segnalare alle aziende i siti in questione, in modo da attivare la procedura di esclusione e privare chi li gestisce di una fonte di guadagno importante. Insomma, la fine dei siti di pirateria? Non è detto, ma certamente un passo importante nella lotta ai pirati.

Fino ad oggi infatti i provider si erano sempre mostrati piuttosto restii a boicottare i siti illegali. Nonostante le proteste delle major infatti si è sempre aspettato che un tribunale o qualche agenzia governativa ne imponesse la chiusura prima di adottare qualsiasi azione contro di loro; ma il mondo di internet è cambiato e i maggiori provider stanno iniziando a entrare nel mercato della TV online: i siti di streaming e/o torrent sono diventati concorrenza, e bisogna iniziare a combatterli.

Non ci resta che seguire gli sviluppi della vicenda e capire se alle minacce seguiranno i fatti: in quel caso saranno davvero tempi duri per i pirati.  

   

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Published by informaticamente - in Web e Cultura digitale
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