Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
1 febbraio 2013 5 01 /02 /febbraio /2013 10:26

http://www.gizmodo.it/wp-content/uploads/2012/11/bufala-whatsapp.jpgHo appena comprato un iPhone 5, spendendo 729 Euro su Apple Store o con un contratto di quello che mi obbligano a fare 20 euro di ricarica al mese per i prossimi 2 anni.

A qusto punto per economizzare scarico WhatsApp, così comunico con tutti gli amici gratis; ma a questo punto avviene il dramma: il programmino in questione non è gratuito e ora che lo uso da un anno circa mi si chiedono 99 centesimi per continuare a utilizzarlo.

Questo è lo scenario apocalittico che si sta verificando in questi giorni. Polemiche a non finire da parte degli utenti che si sentono vittima di una truffa, minacce di passare a software gratuiti (che i rivali di WhatsApp hanno subito pubblicizzato alla grande) e ogni tipo di insulto verso chi ha sviluppato l'app, reo di avergli tolto il diritto al messaggino a costo zero.

In realtà non c'è nessuna truffa in circolazione: tolto il caso di iOS, la cui versione è a pagamento, per tutti gli altri sistemi mobili è specificato chiaramente che dopo il primo anno di utilizzo per continuare ad usare WhatsApp si dovrà pagare una cifra che nel peggiore dei casi non supera l'Euro.

Gli utenti però non sembrano averci fatto caso, e ora che è passato più o meno un anno dal boom di download dell'applicazione hanno accolto la notizia come una vera e propria minaccia di estorsione.

Lo sviluppatore probabilmente un anno fa non pensava che la sua app avesse tanto successo e finisse installata su milioni di smartphones nel mondo, e il fatto di renderla gratuita per il primo anno fu una mossa pubblicitaria come del resto se ne vedono un pò ovunque nel mondo del software.

Ma a questo punto perchè dovrebbe rinunciare a una montagna di soldi? Il paradosso è che parliamo di cifre infinitesimali rispetto al prezzo di uno qualsiasi degli smartphone di fascia alta in circolazione, ma evidentemente molti utenti non hanno ben chiaro il fatto che con l'acquisto dello smartphone non è incluso quello di tutte le app e che dietro quello che per loro sembra un semplice programmino c'è il lavoro di qualcuno che tutto sommato ha il diritto di vedere ripagati i propri sforzi.  

Dal punto di vista strettamente economico poi pagare qualche centesimo per poter inviare infiniti sms gratuiti è sempre un risparmio notevole (specie considerando che un sms costa 15 centesimi in media).

Chi non volesse pagare poi può sempre scegliere qualche app gratuita alternativa, certo non avrà i milioni di utenti di Whatsapp e vi mostrerà qualche banner pubblicitario, ma almeno quella dovrà fare lo sforzo di sopportarla. 

Condividi post

Repost 0
Published by informaticamente - in Telefonia e Comunicazione
scrivi un commento

commenti