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31 ottobre 2013 4 31 /10 /ottobre /2013 18:23

A Dicembre potrebbe scatenarsi la rivoluzione nel mondo dello streaming online: youtube potrebbe diventare a pagamento.

Lo scopo è quello di competere con i rivali spuntati come funghi negli ultimi tempi (tipo Deezer, Spotify ecc.) nel territorio inesplorato della musica in streaming; territorio tra l'altro che gli utenti più smaliziati sfruttano moltissimo proprio da youtube, scaricando i brani musicali in formato mp3 con metodi più o meno legali.

Negli uffici di Google avranno pensato che piuttosto di continuare a permettere agli utenti di utilizzare a gratis i servizi di youtube sarebbe ora di iniziare a guadagnarci qualcosa, magari inserendo un abbonamento premium o qualcosa di simile.

Attualmente Google riesce a guadagnare milioni di dollari attraverso la pubblicità su youtube; proprio quegli antipaticissimi spot che dobbiamo sopportare prima di poter guardare un video potrebbero scomparire dalla vista di chi sarà disposto a pagare un abbonamento annuale al servizio.


Per gli altri invece non cambierà niente, potranno guardare tutti i video che vogliono in cambio di un pò di pubblicità.

Il punto ancora da chiarire è per quali contenuti si potrà scegliere di abbonarsi; youtube ha da tempo stretto un patto d'acciaio con Vevo per quello che riguarda i video musicali ed è probabile che proprio la musica sarà la categoria più gettonata dagli utenti.

Abbonarsi a youtube e poter guardare video e/o ascoltare brani musicali sui dispositivi mobili potrebbe essere un'offerta interessante per molti appassionati che già attualmente lo fanno utilizzando metodi alternativi e che potrebbero essere spinti ad abbonarsi dal catalogo enorme a disposizione di Google. 

Ma sulla piattaforma in questione si trova di tutto: non solo musica, ma anche documentari, trasmissioni tv, film ecc. Potenzialmente una miniera d'oro per Google, a patto di trovare un metodo per convincere gli utenti a pagare per quello che attualmente possono guardare senza spendere un centesimo.

Sarà necessario quindi selezionare accuratamente i contenuti e capire quali sono quelli che potrebbero avere più appeal verso il pubblico; solo in questo modo si potrà evitare di crefare una piattaforma a pagamento praticamente deserta e senza clientela.  

  

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Published by informaticamente - in Web e Cultura digitale
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