tante curiosità e trucchetti dal mondo dell'informatica
Leggo oggi la notizia degli arresti avvenuti al centro-sud per il reato di pirateria satellitare legata al fenomeno del Card Sharing. Bene, vi sarete chiesti cosa è il Card Sharing, e immagino non siate i soli. Di seguito proveremo a fare un pò di chiarezza in merito.
Ammetto che fino a stamattina non mi ero mai posto il problema di come si mettesse in piedi tutta la struttura necessaria al card sharing, ma si sa che tutto quello che è illegale stimola la curiosità un pò più rispetto alle cose lecite, per cui ho deciso di prendere un pò di informazioni in merito, e non essendo egoista voglio condividere con gli altri le mie scoperte a riguardo (con l'avvertimento che tutto quello che descriverò di seguito è potenzialmente illegale ed è a scopo puramente informativo).
Con il termine Card Sharing si intende il procedimento con cui si condivide un abbonamento a SKY, Mediaset Premium o altra tv a pagamento su più utenze, in modo che ognuna sembri un abbonamento singolo.
Ad essere precisi, nel casi di una singola famiglia che voglia fare in modo che la pay-tv sia visibile su ogni tv della propria abitazione (anche su più piani) è un procedimento completamente legale, ma non lo è se si decide di condividere il proprio abbonamento con terze parti (e non fa differenza che lo si faccia gratis o a pagamento) dato che si va a creare un danno alla società che fornisce il servizio.
Chiarita la giurisprudenza in merito iniziamo a dire qualcosa di più tecnico (ma non troppo, se volete dettagli più precisi cercate su Google):
per imbastire quello che in effetti è un provider tv casalingo non è necessario avere apparecchiature sofisticate e antenne giganti, ma basta una linea adsl, un router e qualche decoder dreambox con firmware appositamente modificato (uno per ogni persona che vuole usufruire del canale condiviso).
Una volta che ci si è procurati tutto il materiale il procedimento è abbastanza semplice:
Per prima cosa si collega il decoder all'impianto TV, alla rete lan domestica ed al PC che si utilizzarà come server. Poi va impostato l'indirizzo IP a cui ci si dovrà collegare (cioè quello del computer da cui partirà il segnale da condividere con gli altri).
Non è strettamente necessario, ma si può anche impostare un DNS in modo da assegnare un dominio internet al computer in questione; più che altro è una questione di comodità e serve per non dover comunicare l'indirizzo ip ogni volta che si riavvia il router (a me capita spesso che si impalli la rete a casa, ma sarà il mio router che è una mezza schifezza e ogni tanto devo riavviarlo).
Fatto questo basta collegare ogni dreambox alla TV corrispondente ed impostare su di esso l'indirizzo del server. Fine del lavoro: una volta installato tutto non basta fare altro che collegarsi all'indirizzo del decoder che fa da server per poter guardare la tv in piena libertà e senza dover litigare per cosa guardare su Sky.