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tante curiosità e trucchetti dal mondo dell'informatica

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I dati di Megaupload saranno conservati

http://www.techarena.it/wp-content/uploads/2012/01/megaupload.jpgE' passato parecchio tempo dalla chiusura di Megaupload e di suo fratello Megavideo, e col passare dei giorni i vecchi utenti (fra onesti e non si parla di circa 70 milioni di account) che a causa della chiusura improvvisa e repentina del sito non hanno avuto il tempo di recuperare i loro dati continuano a chiedersi che fine faranno i files depositati sui server oramai chiusi.

A dirimere la questione ci ha pensato in parte un Giudice Federale, il signor Liam O'Grady, che chiamato ad esprimersi in merito ad una denuncia di un cittadino dell'Ohio che chiedeva di poter riavere i suoi filmati personali caricati sulla piattaforma di file sharing ha decretato che tutti i contenuti dei server dell'ormai ex-Megaupload dovranno essere conservati fino a che non si troverà il modo di restituire i dati ai legittimi proprietari.

Il giudice non si è espresso sulle modalità di conservazione e di restituzione dei files agli utenti, chiedendo alle parti in causa di trovare un accordo.

In realtà è proprio fra i contendenti ci sono le maggiori divergenze di opinione in merito: innanzitutto l'azienda proprietaria dei server la Carpathia Hosting Inc. che ha appena dichiarato di aver accumulato perdite per oltre 500mila dollari a causa del blocco di Megaupload, chiede al Governo Americano un aiuto economico per mantenere in funzione i server. 

Chiaramente il Governo non ne vuole sapere minimamente, anzi accusa l'azienda di aver collaborato con Megaupload permettendogli di detenere file protetti da diritto d'autore sui propri server e non vede ragioni per cui debba aiutare un'azienda fuorilegge con il denaro dei contribuenti (Signor Monti, non le fischiano le orecchie?).

A questo punto entra in gioco anche la MPAA (Motion Picture Association of America) che si oppone totalmente alla possibilità di recupero dei files da parte degli utenti, dato che ritiene che la maggior parte di essi contenga in realtà serie TV e film protetti da diritto d'autore, che se recuperati rientrerebbero nella rete pronti ad essere nuovamente condivisi in modo illegale.

Il fare di tutto l'erba un fascio non è mai stata una buona pratica, e questo vale anche per il file sharing, che se da una parte ha aiutato molto la pirateria informatica dall'altro ha reso la vita molto più facile per tutti gli utenti che per lavoro o svago devono condividere grosse quantità di dati. Certo il problema sollevato dalla MPAA è reale, non giriamoci intorno; è anche vero però che chi utilizzava onestamente Megaupload ha tutto il diritto di poter recuperare i suoi dati.

Ad ogni modo nell'attesa di capire le modalità di restituzione dei dati io non butterei la password di Megaupload, molto presto potremmo averne bisogno. 

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