tante curiosità e trucchetti dal mondo dell'informatica
Ridurre i rifiuti elettronici: è questa l'intenzione dell'IEC (International Electrotechnical Commission). Una strada ardua, iniziata pubblicando lo standard per gli alimentatori degli smartphones e dei dispostivi mobili e continuata con la realizzazione delle specifiche per l'alimentatore unico dei notebook.
A prima vista il problema sembrerebbe semplice: basta mettere tutti lo stesso connettore e il gioco è fatto: ecco a voi l'alimentatore universale. In realtà è molto più complicato: bisogna infatti mettersi d'accordo non solo sui connettori da utilizzare, ma anche su tensione, corrente erogata e tutto il resto delle caratteristiche di funzionamento dell'alimentatore.
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Cosa per niente semplice se si pensa che fino ad oggi ogni produttore ha fatto un pò di testa sua utilizzando alimentatori con caratteristiche sempre differenti, connettori proprietari e regole di sicurezza che cambiano da Paese a Paese.
Tutto questo si traduce in una serie di problemi; ad esempio, cambiando notebook (magari perchè rotto) si deve cambiare anche l'alimentatore che è ancora in perfette condizioni. Un piccolo danno sia economico che ambientale dal momento che spesso tutti questi accessori finiscono direttamente in discarica.
Non solo: pensate a quando andate all'estero: dotarsi di spine e alimentatori adeguati agli standard del Paese che si sta visitando è d'obbligo, con tutto quello che ne consegue in termini di spese aggiuntive. Da queste premesse nasce la necessità di dotarsi di uno standard più o meno ufficiale, sulla scia di quanto fatto per gli smartphones dove a parte Apple quasi tutti i produttori stanno virando verso il microUSB.
Si riuscirà nell'impresa anche per i notebook? lo scopriremo solo col tempo.