tante curiosità e trucchetti dal mondo dell'informatica
Il destino di Apple sembra oramai segnato: periodicamente c'è da affrontare qualche causa legale. Spesso e volentieri è l'azienda a ricorrere agli avvocati per la violazione di uno dei tanti brevetti in suo possesso, ma ogni tanto succede anche il contrario ed è Apple a doversi difendere dalle accuse.
Cosa che è successa in Brasile, dove Gradiente Electronica ha citato in tribunale Apple per l'uso non autorizzato del nome iPhone. Pare infatti che nel 2000, ben 7 anni prima rispetto agli americani, questa azienda abbia registrato il marchio per il territorio brasiliano.
Agli avvocati di Apple forse non è sembrato vero di poter iniziare una causa così palesemente a loro vantaggio e avevano chiesto l'annullamento della registrazione del marchio per il mancato utilizzo nel corso degli ultimi anni, se non fosse che stavolta a giudicare dalle carte sono loro ad avere torto.
A Dicembre sempre l'azienda in questione ha presentato una propria linea di smartphones Android, dal nome di iPhone, fregando sul tempo gli avvocati di Apple e chiudendo in pratica la strada a questa appropriazione di marchio.
L'ente predisposto a giudicare sul caso, Istituto Brasiliano per la proprietà Industriale, per ora ha dato ragione ai padroni di casa pur non impedendo ad Apple di commercializzare i propri iPhone.
Il problema è che nulla vieta all'azienda brasiliana di chiedere in futuro un provvedimento simile che tuteli i suoi diritti, che sarebbe ovviamente subordinato a una causa legale lunga e costosa per entrambe le aziende.
E' molto più probabile che tutto si risolva con un'offerta economica di Apple destinata all'acquisto dei diritti sul nome iPhone anche in territorio brasiliano.
In questo modo sarebbero tutti contenti e la questione si chiuderebbe in breve tempo; nel frattempo date uno sguardo al sito di gradiente electronica e magari comprate un iPhone brasiliano se vi va.