tante curiosità e trucchetti dal mondo dell'informatica
Da quando internet si è diffuso in tutto il mondo la sfida principale delle aziende è sul campo dei browser. Microsoft, Mozilla, Google e Apple combattono a colpi di release per conquistare il trono del browser internet più usato e Internet Explorer dopo anni di predominio è stato costretto (un pò per effettiva inferiorità e un pò perchè la politica dittatoriale di Microsoft non è più attuabile) a cedere il passo ai rivali Firefox e Chrome.
Anche gli sviluppatori si sono regolati di conseguenza e spesso e volentieri le pagine internet vengono scritte in modo da mostrare comportamenti diversi a seconda del browser usato.
Il prodotto di Microsoft ne paga le conseguenze subendo una sorta di boicottaggio, dovuto principalmente al fatto che l'azienda ha fatto sempre un pò di testa sua ignorando alcuni standard e/o implementando alcune funzionalità in base a specifiche pensate per privilegiare la sua piattaforma piuttosto che quelle della concorrenza.
Così capita che spesso e volentieri alcuni siti internet si rifiutano di collaborare con IE, dichiarandosi non compatibili oppure mostrando le pagine con un motore di rendering più vecchio e compatibile con gli standard Microsoft.
Il risultato è che anche se l'ultima versione di IE è compatibile con tutti gli standard attuali per mantenere la compatibilità con le versioni più vecchie gli sviluppatori devono fare i classici salti mortali e chi non vuole o non può farli decide per una soluzione radicale come quella di dichiararsi a prescindere incompatibile con IE.
Il meccanismo su cui una pagina internet riconosce il browser che la sta visitando si basa su di una stringa chiamata user agent da cui si possono leggere le informazioni relative al browser. In base al risultato il programmatore può decidere cosa e come sarà visualizzato nella pagina in questione.
Bene: si è appena scoperto che nella nuova release di IE, la 11 (per ora rilasciata in versione Beta agli sviluppatori), lo user agent si fa identificare come proveniente da Mozilla Firefox; in questo modo si inganna il web server facendogli visualizzare le pagine con il rendering specifico per Firefox piuttosto che con quello più antiquato utilizzato per IE; allo stesso tempo si rende soddisfatto l'utente, che finalmente può navigare senza preoccupazioni.
Ma a prima vista questa trovata di Microsoft non sembra molto regolare (e a dirla tutta nemmeno troppo furba essendo in pratica una dichiarazione di inferiorità) e non ci stupiremmo se Mozilla reagisse in modo brusco.
Il fatto che IE 11 è ancora in versione beta (peraltro chiusa) però potrebbe far mantenere la tregua ancora per un pò. Prima di fare passi ufficiali si dovrà aspettare l'uscita definitiva, fino ad allora Microsoft potrebbe cambiare molte cose all'interno del software, user agent compreso.