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tante curiosità e trucchetti dal mondo dell'informatica

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Rete in fibra ottica di nuova generazione: quali prospettive?

Quale è lo stato attuale delle reti in fibra ottica italiane e come potranno migliorare la situazione delle Rete italiana.

Lo stato attuale della rete in Italia.

Attualmente in Italia la fibra ottica non è ancora diffusa su tutto il territorio nazionale, la classifica dell'Unione europea relativa all'anno 2010 pone l'Italia in ventunesima posizione con appena il 16% delle famiglie che utilizzano la banda larga e una crescita totale del 2,4% rispetto alla media europea del 3,75%.

La situazione non è rosea nemmeno per la copertura del territorio nazionale tramite cablaggio con fibre ottiche. Attualmente non tutte zone d'Italia sono raggiunte dal servizio, in particolare al Sud e nelle Isole la copertura interessa appena le aree metropolitane.

Un pò di termini tecnici.

Quando parliamo di rete ADSL dobbiamo fare un po' di attenzione per evitare di creare confusione. Partiamo col dire che la rete ADSL può essere fornita sia tramite fibra ottica che tramite cablaggi in rame; di solito ogni Comune possiede una o più centrali telefoniche collegate attraverso fibra ottica alla rete nazionale, da queste partono i collegamenti in rame verso gli utenti.

C'è da precisare che la velocità della rete decresce con l'aumentare della distanza e che generalmente per il cablaggio in rame si ha questa situazione: un segnale con banda da 24 megabit/s arriva fino a 1 KM dalla centrale (circa il 30% delle utenze), una da 20 megabit/s a 1,6 KM (circa il 60% delle utenze), uno da 12 megabit/s a 2,5 KM (circa l'85% delle utenze), uno da 8 megabit/s a 3 KM (88% delle utenze),uno da 4 megabit/s a 3,9 KM (93% delle utenze), uno da 2 megabit/s 4,7 KM (il 96% delle utenze). Una ADSL da 640 kbit/s (il minimo valore della banda larga) raggiungerebbe i 10 KM di distanza dalla centrale.

Inoltre c'è da dire che non sempre la posizione delle centrali telefoniche coincide col territorio coperto, per cui non è detto che tutte le zone di un determinato comune siano coperte dalla stessa rete.

Sviluppi futuri.

Il primo passo formale verso la creazione della rete di nuova generazione che dovrebbe sostituire l’attuale rete in rame è stato la firma nel novembre 2010 del Documento Romani che pone le basi della collaborazione tra Governo, Telecom Italia e altri Operatori (Vodafone, Wind, Fastweb, BT Italia, Tiscali, H3G) per realizzare una rete in fibra ottica su tutto il territorio nazionale.

il piano prevede di raggiungere con un collegamento in fibra ottica il 50% delle Unità Immobiliari (abitazioni e uffici) italiane al costo previsto di circa 8 miliardi di Euro, la maggior parte dei quali saranno spesi per costruire l'infrastruttura di fibra ottica multimodale che sostituirà la rete in rame.

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