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tante curiosità e trucchetti dal mondo dell'informatica

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Presentato Ubuntu 13.10

Il mese di Ottobre è universalmente riconosciuto come mese ufficiale del rilascio della seconda versione annuale di Ubuntu.

Anche quest'anno la tradizione di Canonical viene rispettata e nello stesso giorno in cui il mondo attendeva con ansia Windows 8.1 si è presentata agli utenti anche Ubuntu 13.10 (Saucy Salamander); tante sono le novità introdotte nella nuova versione di Ubuntu, anche se la più importante riguarda senza dubbio la piena compatibilità con gli smartphones.

L'idea di Canonical era quella di presentare quanto prima un vero e proprio Ubuntu Phone, ma qualche difficoltà economica di troppo ha spinto l'azienda a cambiare direzione e a presentarsi nel mondo mobile non in prima persona ma con una release di Ubuntu che potesse essere installata su smartphones e tablet senza troppo problemi.

Ed è proprio Saucy Salamander ad aprire questa strada, mostrandosi compatibile con una delle famiglie di terminali più nerdose in circolazione, la gamma Nexus di Google.

http://www.laguidainformatica.it/wp-content/uploads/2013/09/ubuntu-13.10-Saucy-Salamander.png

Qualcuno dirà che sono un pò pochini in realtà; e in effetti non sembrerebbe molto utile l'idea di rilasciare la prima versione di Ubuntu Touch proprio sui terminali che Google utilizza per diffondere il verbo di Android nel mondo.

Ma gli sviluppatori promettono di aumentare in breve tempo l'elenco dei terminali compatibili, forti del supporto totale ai processori ARM introdotto in questa release; in questa situazione piuttosto equilibrata un nuovo sistema mobile potrebbe essere davvero una mossa interessante. Se a farla poi è Canonical lo diventa ancora di più.

Per il resto gli sforzi di Canonical si sono concentrati sopratutto al miglioramento di Unity; l'interfaccia utente mai troppo amata dagli utenti sembra essere stata resa finalmente degna di questo nome e dovrebbe convincere gli utenti a non passare ad altri ambienti grafici (ad ogni modo per chi proprio dovesse sopportarla ci sono Kubuntu e Lubuntu).

Anche le ricerche web sono state migliorate: finalmente dovrebbe essere più semplice gestire le impostazioni della privacy, nota dolente delle ultime versioni di Ubuntu e ampiamente criticate dagli utenti più puristi.  

Purtroppo c'è ancora qualche problemino a convivere con il secure boot di Windows ma non dovrebbero essere talmente gravi da impedire l'installazione del sistema. 



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