tante curiosità e trucchetti dal mondo dell'informatica
In un mondo della telefonia mobile come quello attuale, in cui Apple e Google si combattono senza esclusioni di colpi per la conquista della quota di mercato più ampia era abbastanza strana la situazione che si è venuta a creare nel corso del tempo per quanto riguarda la navigazione tramit mappe on-line.
Se si escludono i software di navigazione veri e propri, presenti per tutte le piattaforme e per tutte le tasche, tutti gli altri sistemi di navigazione per iPhone si basano infatti su Google Maps. Una situazione alquanto paradossale quella di installare di default un prodotto della concorrenza sui propri dispositivi, a cui Apple ha deciso di porre rimedio con una soluzione ex-novo, da presentare entro fine anno.
Alla base di questa scelta la dirigenza di Apple dichiara esserci la volontà dell'azienda di non essere coinvolta nelle polemiche che stanno da tempo investendo Google e il suo sistema di navigazione, al centro dell'attenzione per disinvoltura con cui gestisce i dati personali degli utenti.
In realtà il vero motivo è tutt'altro che etico, e riguarda principalmente il vile denaro: i dispositivi con gps integrato permettono infatti tramite la geolocalizzazione di fornire informazioni mirate agli utenti, e le aziende pagano profumatamente il fornitore di servizi affinchè nelle ricerche effettuate sulle proprie mappe compaia il loro nome e il loro indirizzo.
Bene: per assurdo, in questa situazione anche se si utilizza un iPhone e/o un iPad i ricavi legati alle pubblicità geolocalizzate finiscono a Google. E con un giro d'affari di circa 600 milioni di dollari questo è decisamente intollerabile per Apple, che non deve essere certo contenta di far guadagnare denaro a un diretto concorrente grazie ai propri clienti.
La soluzione, tra l'altro già proposta sui Windows Phone che utilizzano Bing Maps di Microsoft, è quindi quella di farsi il proprio sistema di cartografia personale. E in questa direzione va interpretata la campagna acquisti fatta da Apple, volta ad acquisire tutto il necessario per sviluppare il proprio sistema di mappe online: nel 2009 è stato infatti acquistata Placebase, e nel 2011 la C3, azienda svedese specializzata nelle mappe in 3d.
Considerando anche che a partire da Marzo 2012 per taggare i propri contatti su iPhoto non ci basa più su Google Maps ma si utilizzano i dati prelevati da Open Street Maps possiamo senz'altro affermare che iMaps (dovrebbe chiamarsi così la nuova creatura di Apple) sarà realtà molto presto.