tante curiosità e trucchetti dal mondo dell'informatica
Siete abituati al Bruce Willis di Die Hard, inarrestabile fra esplosioni, nemici armati fino ai denti e aerei in fiamme? strano ma vero, il prossimo nemico da sconfiggere per uno degli attori più famosi del mondo non è un personaggio di uno dei suoi tanti film d'azione, ma Apple.
La questione riguarda quello che gli esperti del settore chiamano Testamento Digitale: cioè il diritto di una persona di lasciare in eredità a chi gli pare i files contenuti sul propro PC. Sembrerebbe banale dire che ognuno può fare ciò che vuole col contenuto del proprio hard disk, in realtà non è esattamente, e a scoprirlo è stato proprio il nostro eroe preferito.
Stando a quanto dicono i media inglesi la collezione di mp3 di Bruce Willis è immensamente vasta, e lui da buon padre di famiglia avrebbe intenzione di lasciarla in eredità alle proprie figlie.
Ma, sorpresa delle sorprese, non si può fare: la licenza d'uso di iTunes infatti non prevede che al download del brano consegua il possesso dello stesso da parte dell'utente come avviene per un qualsiasi supporto fisico.
Si può parlare al massimo di concessione in uso personale che cessa al momento della morte (che auguriamo colga più tardi possibile i membri della famiglia Willis).
Ma, sempre secondo i tabloid inglesi, Bruce Willis non si arrende e sarebbe pronto a portare in tribunale la questione. Nonostante nessuno confermi la notizia oltre i suddetti inglesi, famosi per lanciare scoop che in realtà sono bufale travestite, il problema si potrebbe porre sul serio se qualcuno decidesse di lanciarsi in una crociata simile.
Il concetto è abbastanza semplice: secondo il contratto che si accetta al momento della creazione, il download digitale da iTunes si basa su un account personale non cedibile, proprietà che viene trasmessa anche ai contenuti scaricati dall'utente.
Chi è abituato alla vecchia concezione della collezione di dischi/libri/fumetti che si tramanda da padre in figlio per generazioni fino a che uno degli eredi non decide di fare pulizia in cantina rimarrà abbastanza basito nello scoprire che nell'era digitale non si è proprietari di ciò che si scarica ma semplici utilizzatori.
I files musicali, gli ebook e quant'altro sia fruibile sotto forma di byte pur essendo equiparati ai supporti fisici reali in realtà non lo sono, in quanto restano entità logiche e non fisiche, di cui il proprietario resta sempre il servizio da cui vengono scaricati.