tante curiosità e trucchetti dal mondo dell'informatica
Dopo il Santo Padre Benedetto XVI e Mario Monti anche il miglior premier degli ultimi 150 anni (per sua auto-definizione) è sbarcato su Twitter e insieme a lui sono arrivate le polemiche, che a dire il vero sul sito dell'uccellino non sono mai mancate.
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Stavolta argomento di discussione è il numero di followers che l'account di Silvio Berlusconi è riuscito ad accumulare in pochissimi giorni. Scorrendone l'elenco infatti si notano parecchi profili sospetti: nomi stranieri e non con la tipica immagine a uovo al posto della foto profilo e con 0 followers e 0 tweet; il tutto fa pensare alla classica pratica della compravendita di followers di cui avevamo già parlato.
Ovviamente i detrattori dell'ex premier non hanno perso l'occasione per farci notare la particolarità della situazione (i più maligni dicono che 5000 followers costano meno di Scilipoti), mentre i suoi difensori hanno tenuto subito a precisare (subito, diciamo non appena scoperto l'inganno) che l'account è opera di un gruppo di fans e che non ha niente di ufficiale.
Ad ogni modo, ufficiale o no chi gestisce l'account ha prontamente risposto alle accuse annunciando di aver scoperto 2893 followers riconducibili a un BOT che saranno immediatamente rimossi.
Ma siamo solo all'inizio e con il successo del presidente Obama e visto lo spirito di emulazione dei nostri politici ci aspetta una campagna elettorale mediatica come mai si era vista prima nel nostro Paese: non ci resta che restare online e seguirla con attenzione.