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tante curiosità e trucchetti dal mondo dell'informatica

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I libri sono "antichi": a scuola andremo con gli e-book

http://www.corriereuniv.it/cms/wp-content/uploads/2011/02/logo_MIUR.jpgSe come me avete da poco raggiunto i 30 anni, e vi stancate al solo ricordo di quando a scuola dovevamo portare l'antologia di letteratura che pesava 3 Kg questa notizia vi farà provare grande invidia per gli studenti moderni: il MIUR (Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca) ha messo ufficialmente al bando i libri di testo in formato esclusivamente cartaceo.

Dal prossimo anno scolastico tutti i libri scolastici dovranno essere disponibili sia in formato cartaceo che in formato elettronico. Tramite questa circolare inviata a tutti i presidi, dirgenti ed uffici scolastici regionali il ministero, per voce del direttore generale Carmela Palumbo dichiara fuorilegge i libri di testo disponibili solo in forma cartacea e obbliga alla loro sostituzione con nuove edizioni in formato misto cartaceo-digitale oppure con volumi scaricabili dalla rete. 

Dal punto di vista della modernità è sicuramente un bel passo avanti, finalmente la scuola italiana entra nell'era digitale. Ma come tutte le innovazioni anche questa fa sorgere parecchi dubbi: innanzitutto che fine farà il mercato dell'usato? parecchie famiglie per non subire l'esborso medio di 600 e più Euro previsto ogni anno per acquistare i libri scolastici ricorrono ai libri usati. Renderli obsoleti per legge costringerà le case editrici a pubblicarne versioni aggiornate, da acquistare per forza nuove con buona pace di chi a inizio anno scolastico gira e rigira mercatini e librerie nella ricerca di libri semi-nuovi.

Non solo, chi fornirà gli strumenti elettronici necessari agli studenti? l'acquisto dell'ebook reader sarà a carico della scuola oppure sarà la famiglia a doverlo procurare ai ragazzi? e i prezzi? le edizioni digitali avranno un costo minore oppure saranno valutate quanto un libro cartaceo? E poi alcune categorie di libro, come ad esempio i dizionari di latino, greco, inglese ecc. scompariranno dalle librerie per sempre? 

Gli interrogativi sono tanti, e fra questi va considerato anche il problema della pirateria, quello che fino ad oggi era un problema limitato ai testi universitari (specie per quelli scientifici, che da anni sono disponibili gratis sui vari circuiti di file-sharing) potrebbe facilmente estendersi anche ai livelli più bassi dell'istruzione.    

Non dimentichiamoci poi che il corpo docente italiano non è proprio l'espressione della meglio gioventù, e che molti dei nostri professori sono già in difficoltà nell'utilizzare il computer per scrivere in formato elettronico le tracce dei compiti in classe. Forse sarebbe il caso di pensare a ringiovanire l'esercito dei nosti docenti, o perlomeno a tenerli aggiornati alle nuove tecnologie. 

Chiudo con un pensiero filosofico-nostalgico: dei miei periodi da adolescente ricordo con piacere il tempo passato a sfogliare i libri di storia e a sottolineare rigo per rigo le parti che ritenevo importanti (lo ammetto ero un secchione). Gli studenti del nuovo millennio se da un lato esultano a pensare che potranno andare a scuola col tablet invece che col libro di matematica dall'altro non sanno cosa si perdono: sfogliare un libro è tutta un altra cosa, fidatevi.   

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