tante curiosità e trucchetti dal mondo dell'informatica
La notizia che non ti aspetti arriva dal Texas, più precisamente da NSS Labs, azienda leader nel settore della sicurezza. Mettendo a confronto per oltre un anno a partire dal Maggio 2011 i principali browser nelle varie versioni (IE 9, Chrome dalla versione 15 alla 19, Firefox dalla versione 7 alla 13 e Safari 5) lo strumento più sicuro per navigare in internet risulta infatti essere proprio il browser di Microsoft.
In un test in cui sono state visitate oltre 84.000 pagine contenenti malware Internet Explorer ne ha riconosciute come pericolose ben il 95% (che sale al 97% considerando anche i pop-up e i banner ingannevoli), lasciando a grande distanza Google Chrome, fermo al 33% e addirittura ridicolizzando Firefox e Safari, con un misero 6%.
Un risultato abbastanza eclatante se si pensa che nella guerra dei browser la concorrenza ha usato per anni l'arma della poca sicurezza per superare il prodotto di Microsoft, ma che è da prendere con le molle per questioni di presunta partigianeria.
Alcuni siti indipendenti non hanno perso tempo a sottolineare come l'azienda che ha effettuato i test sia partner Microsoft, mettendo quindi in dubbio la genuinità dei risultati.
In effetti fino ad oggi i risultati mostrati altrove erano profondamente diversi, e Internet Explorer si era sempre piazzato nelle ultime posizioni. I rivali erano così sicuri della loro superiorità che per Chrome, considerato il più sicuro in assoluto, Google aveva addirittura istituito un premio (che purtroppo per l'azienda è stato vinto) per gli hacker che fossero riusciti a bucarlo.
In definitiva quello che possiamo dire è che nessun browser è assolutamente sicuro, quindi questi test pur essendo un buon punto di partenza per le valutazioni dei singoli utenti lasciano tutti il tempo che trovano. Il punto dolente di ogni software per quanto riguarda la sicurezza è rappresentato sempre dall'utilizzatore: non c'è strumento che tenga se questi decide di cliccare su un sito poco sicuro o se apre un link di spam dalla propria posta elettronica.