tante curiosità e trucchetti dal mondo dell'informatica
1,5 milioni di utenti e 8 milioni di dollari di guadagni: a tanto ammonta il patrimonio di Cydia, il software che permette agli utenti di iPhone/iPad/iPod su cui è stato effettuato il JailBreak di installare sul proprio dispositivo software di terze parti senza passare per l'App Store ufficiale.
E' lo stesso inventore di Cydia, Jay Freeman a rendere noti questi dati nel corso della JailBreak Conference di San Francisco. Non solo, sempre secondo Freeman il suo software sarebbe installato su circa il 10% dei devices iOS in circolazione: questo vuol dire che il JailBreak è stato effettuato su circa 1 iDevice su 10.
Troppi secondo Apple, fermamente convinta che chi opta per il JailBreak del proprio dispositivo sia interessato solo all'utilizzo di software crackkati. Pochi secondo gli sviluppatori di Cydia, convinti per ovvi motivi che grazie al loro software i dispositivi della mela possano rendere molto di più per quanto riguarda la personalizzazione del sistema e le prestazioni e che il suo utilizzo a scopo fraudolento sia un fenomeno marginale.
In realtà la situazione Cydia è complessa: l'azienda vorrebbe che fosse dichiarato illegale, ma i tribunali americani non sono d'accordo e ogni causa intentata fin'ora si è rivelata una sconfitta per Apple.
Per questo motivo ogni nuova versione di iOS viene resa sempre più impenetrabile e gli sviluppatori devono impegnarsi sempre di più nell'impresa: a tale riguardo sempre all'interno della conferenza è stato dichiarato che per quanto riguarda iOS 6 il JailBreak è ancora in alto mare e che i possessori del nuovo iPhone 5 dovranno attendere ancora parecchio per poter utilizzare Cydia sul loro nuovo smartphone.