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Google ci ha oramai abituati a piazzare i suoi datacenter nei posti più strani e così, dopo averne piazzati un paio al polo Nord starebbe pensando a una soluzione ancora più innovativa: costruire il primo datacenter marino mai realizzato.
Il problema maggiore di un qualsiasi datacenter è il tenere basse le temperature. Per fare fronte a questa richiesta le soluzioni più classiche prevedono impianti di raffreddamento molto costosi sia per il consumo energetico che per la manutenzione.
Per le strutture di dimensioni imponenti la soluzione migliore trovata fino ad oggi consiste nel trasferirsi in un posto dove le temperature siano regolarmente vicine allo zero come appunto i Paesi vicini al circolo polare artico.
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Ma gli ingegneri di Google starebbero pensando anche a una nuova soluzione: costruire i datacenter del futuro su isole artificiali e utilizzare l'acqua del mare per tenere sotto controllo la temperatura.
Secondo fonti non confermate le prime sperimentazioni sarebbero già partite grazie a una enorme struttura costruita a treasure island, isola artificiale nella Baia di San Francisco costruita negli anni 40 per essere utilizzata come aeroporto.
L'idea di Google dovrebbe essere a questo punto quella di utilizzare le risorse del mare sia per produrre energia grazie al moto delle onde sia quella di utilizzare l'acqua del mare negli impianti di raffreddamento. Probabilmente una scelta simile ha anche qualche ragione di sicurezza: i dati sarebbero anche fisicamente al sicuro se conservati in mezzo al mare.
Che sia questo il futuro dei datacenter? Presto per dirlo; nel frattempo però gli esperimenti proseguono.