tante curiosità e trucchetti dal mondo dell'informatica
Quando si parla di videogames calcistici le alternative sono tre: FIFA, PES oppure Football Manager.
Se l'ultimo è destinato a chi piuttosto che smanettare coi joypad preferisce sentirsi il mourinho della situazione, i primi due sono attualmente il massimo della simulazione calcistica. Ma gli anzianotti come me ricorderanno sicuramente gli anni 90, quando FIFA sbaragliando la concorrenza dei vari Sensible Soccer, divenne il videogame di calcio per eccellenza.
Tutto ebbe inizio nel 1993, quando venne presentata la prima edizione del gioco. Fu una rivoluzione per l'epoca: FIFA International Soccer fu il primo gioco ad abbandonare la grafica bird-eye in favore di una visuale isometrica, e fu anche il primo gioco ad avere licenza ufficiale FIFA (anche se i nomi reali arrivarono solo nel 1996).
La versione 96 del gioco è stata probabilmente quella che ha lanciato la serie nel firmamento dei videogames più famosi di sempre: per la prima volta si ebbe una sorta di 3d, grazie alla tecnologia virtual stadium grazie alla quale i modelli 2d dei giocatori si muovevano in uno stadio a 3 dimensioni. Non solo, comparivano finalmente nomi ufficiali per squadre e giocatori e cominciavano a intravedere alcune caratteristiche che avrebbero rappresentato la serie nel corso degli anni.
Nel 97 poi arrivò anche la modalità indoor (modalità principale dello spin-off FIFA Street), perfezionata in quella che è stata la versione migliore mai realizzata a detta di molti gamers: FIFA: Road To World Cup 98.
Da questa edizione in poi la serie ha fatto il salto di qualità: ebbe inizio la tradizione della theme song (song 2 dei Blur nel caso specifico) e dei testimonial personalizzati in base al Paese (da noi c'era Maldini).
Il resto è storia quasi attuale, nel corso degli anni si sono susseguite le versioni aggiornate, e sono sorte decine di community online dedicate al modding delle varie versioni.
Tutto questo fino agli anni 2000 quando Konami lanciò il suo Pro Evolution Soccer (Winning Eleven per i Japan-Addicted). Da allora la guerra fra le due serie è stata senza esclusione di colpi, con FIFA destinato a un approccio più arcade (almeno fino a 2-3 versioni addietro) e PES destinato a chi volesse una simulazione più accurata.
Personalmente li ho sempre giocati entrambi, ma ad essere sincero il divertimento provato nel 5 vs 5 con Zidane a fare veroniche non l'ho trovato in nessun altro capitolo.