tante curiosità e trucchetti dal mondo dell'informatica
I fans sfegatati di Linux avranno un motivo in più per vantarsi nei confronti degli sfigati amanti di Windows ed è relativa al mondo dei videogames, quello che resta il punto di forza dei sistemi Microsoft.
Anche se sono molte le software house che consapevoli della diffusione di Linux hanno iniziato a rilasciare porting dei propri videogames anche per la piattaforma del pinguino c'è sempre una certa diffidenza nei confronti delle conversioni da versione PC a versione Linux, che di solito sono poco ottimizzate e con performances inferiori rispetto alle versioni originali.
Per questo Valve (fra i produttori di videogames quella che più si è impegnata sul fronte Steam e Linux) è particolarmente fiera dei risultati ottenuti dalla versione Linux di Left for Dead 2 che secondo dei test effettuati dalla casa madre risulta, a parità di hardware, avere benchmark migliori rispetto alla versione Windows.
Il test, effettuato su due macchine uguali in tutto e per tutto tranne che per i sistemi operativi (sulla macchina Linux era installato Ubuntu 12.04, sull'altra Windows 7) ha dimostrato che grazie al kernel modulare e all'utilizzo di OpenGL piuttosto che di Direct3d Left 4 Dead 2 ottimizzata per Linux raggiunge i 315 FPS di media contro i 270 della versione Windows con Direct3d e i 304 della versione Windows con OpenGL.
Il test è importante più di quanto si possa pensare, dal momento che il kernel modulare di Linux offre prestazioni migliori rispetto al kernel di Windows per le applicazioni native, ma fino ad oggi nessun porting aveva ottenuto simili risultati anzi spesso e volentieri piuttosto che utilizzare un porting si era preferito utilizzare wine o quant'altro permettesse di utilizzare applicazioni Windows su Linux.
Per questo motivo è molto interessante aver dimsotrato che si possono avere videogames che se correttamente ottimizzati nel codice possano essere portati su Linux non solo senza perdere di qualità, ma addirittura guadagnandone in prestazioni.