Overblog Tutti i blog Blog migliori Scienza e tecnologia
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU

tante curiosità e trucchetti dal mondo dell'informatica

Pubblicità

Niente escort su linkedIn

Il mestiere più antico del mondo non è previsto da LinkedIn, il social network specifico per il mondo del lavoro, dove i professionisti e le aziende possono entrare in contatto in maniera efficiente e veloce. 

L'aggiornamento dei termini di servizio del portale inserisce infatti uno specifico articolo che vieta ai suoi iscritti di pubblicizzare servizi di intrattenimento a luci rosse tramite la creazione di appositi profili.

http://static.fanpage.it/techfanpage/wp-content/uploads/2012/06/linkedin-big-638x425.jpg

Sembrerebbe normale a noi italiani che in internet non si possa pubblicizzare sui social network la propria attività da escort (da noi la prostituzione è reato, a patto di non essere nipoti di Mubarak) ma negli altri Paesi invece non lo è: in molti Stati infatti l'attività in questione è regolamentata da apposite leggi ed è un lavoro a tutti gli effetti con tanto di introiti per lo Stato sotto forma di tasse.

Suona quindi un pò strana per certi versi questa scelta di LinkedIn che in pratica nega a lavoratorici/lavoratori di alcuni Paesi la possibilità di entrare in contatto con i potenziali clienti.

Una scelta migliore poteva essere quella di filtrare i contenuti in questione a seconda del Paese di provenienza, ma la lotta ai contenuti a luci rosse sul web impazza, al punto che i maggiori social network stanno prendendo tutti i provvedimenti necessari a frenarne il dilagare.

C'è da dire però che l'universo dei siti di escort è bello ampio a prescindere da LinkedIn: basta una semplice ricerca su google per rendersene conto. 

 D'altro canto è risaputo che il porno e i suoi derivati sono la prima industria di internet: mettergli in freno è praticamente impossibile nonostante gli sforzi dei provider e dei governi, anche se i primi a dirla tutta non sembrano poi così convinti della necessità di limitare una delle loro maggiori fonti di guadagno.


  

Pubblicità
Torna alla home
Condividi post
Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post