tante curiosità e trucchetti dal mondo dell'informatica
Qualche giorno fa avevamo già parlato delle possibili novità presentate al CES 2012, oggi iniziamo a fare sul serio e ci focalizziamo sull'anteprima che più interessa gli amanti dell'open-source e di Linux, la Ubuntu TV.
Inziamo subito col dire che Canonical non ha deciso di lanciarsi nel settore dell'elettronica di consumo in prima persona, e che sotto questo nome si nasconde una piattaforma software che i produttori potranno inserire sugli apparecchi in commercio.
In sostanza Ubuntu TV è un Sistema Operativo per dispositivi Multimediali, derivato direttamente da Ubuntu con tanto di interfaccia Unity e strumenti per la navigazione, sia in Internet che fra i contenuti salvati in locale,in streaming oppure sulla piattaforma Cloud Ubuntu One.
Il sistema è compatibile sia con i processori ARM che x86, e richiede come hardware minimo una scheda video con almeno 512MB di memoria, 1GB di ram e 2GB di spazio disco. Inoltre ogni produttore potrà aggiungere alla dotazione software di base le funzionalità che preferisce, in modo da rendere il tutto compatibile al 100% con le tecnologie offerte dalla casa madre.
Non è ancora stato diffuso l'elenco delle aziende con cui Canonical avrebbe concluso (o sta per concludere) accordi circa l'integrazione del proprio software sui devices da commercializzare, ma è lo stesso CEO di Canonical, Jane Silber, a chiarire che l'azienda non avrà alcun ricavo dalle vendite di TV o quant'altro sarà equipaggiato con Ubuntu TV. I ricavi dovrebbero essere frutto della sola vendita di contenuti, che all'inizio sarà focalizzata sul mercato USA e su quello Cinese.
In attesa dell'uscita ufficiale sul mercato (Nel frattempo gli smanettoni potranno provare le funzionalità grazie a questa serie di pacchetti da installare su Ubuntu Standard), che secondo la stessa Jane Silber dovrebbe avvenire entro fine anno, quando dovrebbero comparire sul mercato i primi devices Ubuntizzati, non possiamo fare a meno di ricordare che Canonical si lancia in un settore che vede già in campo Apple e Google, che forniscono offerte simili, anche se con risultati alterni e non ancora entusiasmanti.
Ad ogni modo il 2012 però dovrebbe essere l'anno della svolta per il settore delle TV a contenuti via Internet, con diversi produttori pronti a lanciare apparecchi in grado di collegarsi in rete per permettere all'utente di usufruire non solo dei contenuti TV tradizionali, ma anche di tutto quello fruibile via internet. Non resta che aspettare e vedere chi la spunterà fra i tre concorrenti principali.