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tante curiosità e trucchetti dal mondo dell'informatica

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Scuola e università contro Wikipedia

Brutte notizie per gli studenti: Wikipedia è finito nel mirino di docenti e professori. Colpa dell'uso improprio che ne fanno migliaia di studenti, pronti a preparare tesi, tesine, compiti ed elaborati semplicemente copiando e incollando i testi dell'enciclopedia libera più famosa di internet.

I più anziani (già i 30enni dovrebbero bastare) ricorderanno sicuramente quando per le ricerche delle scuole superiori/medie si doveva aprire l'enciclopedia, ricercare l'argomento, leggerlo e riassumerlo (o copiarlo a mano cambiando qualche parola).

Chi invece ha preparato una tesi di laurea più o meno una decina di anni addietro sa benissimo quanta fatica ci voleva per fare una ricerca bibliografica e inserire tutto il materiale trovato all'interno della propria tesi. 

Gli studenti moderni non hanno di questi problemi; basta accedere al proprio browser, aprire Wikipedia e il gioco è fatto. Milioni di voci pronte per essere copiate/incollate, senza nemmeno il bisogno di verificare che non ci siano scritte all'interno delle cretinate.


Molti istituti hanno quindi iniziato a correre ai ripari, utilizzando anche essi la tecnologia. In particolare Turnitin, software anti-plagio in grado di analizzare un testo elettronico e scoprire in pochissimo tempo se e da dove l'autore ha copiato i contenuti.

Come comportarsi con il copione una volta smascherato dipende ovviamente dalla sensibilità del docente; chiaramente ci sono delle differenze fra pezzottare una ricerca per le scuole superiori e una tesi di laurea e i provvedimenti che si possono prendere variano caso per caso. 

Il vero problema però non è quello di intraprendere la caccia allo scopiazzatore, bensì quello di istruire gli studenti a usare in modo produttivo una fonte di informazioni immensa come internet.

Nessuno vieta di prendere spunto da quanto si trova in rete, ma piuttosto che copiare e basta bisognerebbe leggere e cercare di capire i contenuti che si hanno a disposizione in modo da rielabolarli e trasformarli in nozioni che davvero restino nella mente degli studenti.

Decisamente impegnativo come obiettivo, ma tutt'altro che irrangiungibile.   

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