tante curiosità e trucchetti dal mondo dell'informatica
Il pallone è tuo amico, parola di Oliver Hutton. Adidas sembra aver preso sul serio questa frase ed è pronta a lanciare sul mercato il pallone intelligente: non un normale pallone da calcio, ma un oggetto ultra-tecnologico in grado di comunicare in tempo reale con gli allenatori in panchina.
Tutto merito di una serie di sensori di vario tipo che coprono completamente la superficie della palla e che collezioneranno informazioni di ogni genere: velocità, traiettoria, forza con cui è stato calciato e tutto ciò che può interessare un allenatore o un giocatore durante allenamenti e partite.
Le traiettorie di Pirlo, le bombe di Ibrahimovic, i dribbling di Messi; tutto sarà registrato dai sensori inseriti nel pallone e saranno inviati via bluetooth a smartphones e/o tablet.
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Chi ha lavorato al progetto lo ha fatto pensando ai vantaggi che potrebbero avere tecnici e calciatori durante gli allenamenti: tutte queste informazioni potrebbero fare la fortuna di una squadra se gestite nel modo giusto, ma a molti la prima cosa che è venuta in mente riguarda gli aspetti regolamentari.
Si parla sempre più spesso di gol fantasma e nonostante i vari esperimenti in merito nessuno all'interno della Fifa ha preso una decisione in merito alla tecnologia da utilizzare per risolvere il problema.
Un pallone simile potrebbe essere la soluzione perfetta: fra i tanti sensori uno che segnali il superamento della linea di porta troverebbe tranquillamente posto e metterebbe una volta per tutte fine alle polemiche sui gol-non-gol.
Ad ogni modo la smart ball di Adidas sarà disponibile solo nel 2014, e per ora solo come strumento da allenamento. Probabilmente non lo vedremo mai in una gara ufficiale, anche se tutto sommato non ne sentiremo la mancanza; togliere ai tifosi anche il diritto di polemizzare sulle decisioni degli arbitri sarebbe troppo.