tante curiosità e trucchetti dal mondo dell'informatica
Non era vero, ma la notizia relativa a Bruce Willis e ai suoi problemi legali con Apple ha comunque creato un piccolo terremoto digitale. Caso raro, è in Italia che è stata effettuata la prima mossa: merito di Altroconsumo, associazione per la tutela dei diritti dei consumatori che ha deciso di segnalare all'Antitrust il comportamento di Apple in merito alla licenza con cui sono acquistati i brani musicali su iTunes.
Il problema si presenta al momento in cui i brani che abbiamo acquistato sono caricati in una cloud o in generale sono ascoltati in streaming: in quel caso infatti la licenza parla di noleggio e non di possesso. Stesso discorso se si tratta di files in formato proprietario o con qualche genere di protezione (ad esempio i drm): anche in questo caso la proprietà dei contenuti resta dell'azienda da cui sono stati comprati (anzi, affittati a questo punto).
L'unico modo per diventare proprietari dei files musicali e in generale di tutti i contenuti multimediali presi in rete è quindi tenerli sul proprio disco fisso senza protezioni di alcun tipo. In parole povere, dal momento che ogni grande distributore online utilizza qualche forma di protezione, devi averli scaricati illegalmente, ma a questo punto si commette un reato.
Le aziende ovviamente e giustamente tendono a tutelare i propri interessi facendo in modo che meno gente possibile possa condividere gratis il materiale che a loro è costato denaro fra diritti d'autore e accordi commerciali.
Ma d'altro canto il consumatore una volta acquistato un brano musicale, un e-book o un film ha il diritto di poterne fare ciò che vuole e non deve essere prigioniero di clausole e postille nelle license che tra l'altro di solito l'utente medio ignora completamente, passando avanti senza leggerle al momento in cui aderisce a un servizio digitale.
Altroconsumo con la sua denuncia cerca proprio di spingere l'opinione pubblica verso la conoscenza dei propri diritti per evitare che per aggirare il problema si ricorra alla pirateria. Purtroppo ci vorrebbe un pò di collaborazione anche da parte delle aziende, cosa che atualmente manca quasi del tutto.
Ma sopratutto servirebbe che un ente al di sopra della parti (qualcuno ha detto Parlamento ?) affrontasse il problema in modo che una legge, possibilmente chiara e senza buchi, regolamenti la cosa in modo da tutelare sia le aziende che i consumatori.