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Oramai è giunta la fine dell'IPv4 nel Vecchio Continente: il RIPE ha infatti annunciato l'inizio della distribuzione dell'ultimo set di indirizzi IPv4 a disposizione degli utenti.
Si tratta per la precisione di indirizzi di riserva destinati ai soci dell'ente, per un totale di 16 milioni e ottocentomila e disponibili ai richiedenti al massimo nel numero di 1000 e per una sola richiesta. Ciascun richiedente dovrà al momento della richiesta dimostrare di avere già avuto in assegnazione un blocco di indirizzi IPv6 e dovrà motivare la richiesta di questi nuovi indirizzi IPv4.
Fa sempre comodo ricordare che per gli utenti domestici non cambierà nulla: I due sistemi coesisteranno ancora per parecchio tempo nell'attesa che in tutto i continenti si effettui il passaggio dalla vecchia numerazione IP a quella nuova.
Al momento infatti solo per le grandi infrastrutture di rete in Asia, Stati Uniti ed Europa si è arrivati all'esaurimento degli IP a disposizione, ma per quello che riguarda le utenze domestiche nel corso degli anni i gestori hanno ottenuto una quantità di indirizzi IPv4 tale da poter gestire le reti con questo sistema ancora per diversi anni e nel caso peggiore solo nel 2015 si dovrà iniziare la migrazione per quanto riguarda i gestori (per gli utenti privati invece dovrebbere passare altri 10 anni secondo le previsioni più pessimistiche).
Anche in questo caso però c'è da stare abbastanza tranquilli: un eventuale passaggio ad IPv6 dovrebbe essere praticamente indolore anche per gli utenti domestici, e il World IPv6 Day del 6 Giugno scorso è stato una prova generale più che soddisfacente dato che nessuna delle aziende/enti coinvolte ha riscontrato problemi particolari.