tante curiosità e trucchetti dal mondo dell'informatica
Nella giornata di oggi il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo Codice di Comunicazione Elettronica che introdurrà grosse novità per gli utenti e per le aziende.
Nei due decreti legislativi approvati sono inserite molte delle direttive indicate dall'Unione Europea per quanto riguarda le reti ed servizi di comunicazione, sia per quanto riguarda dal punto di vista strettamente tecnico che per quello che riguarda i diritti degli utenti.
Iniziamo proprio da questi: la nuova norma introdotta per quanto riguarda i cambi di operatore permetterà ai clienti che decidono di passare ad un nuovo gestore di ottenere la nuova linea in 24 ore contro i 3 giorni lavorativi attuali. Decisamente un bel passo avanti, considerando anche che in realtà i giorni da 3 diventano facilmente almeno una settimana quando il gestore decide di mettersi di traverso e boicottare in qualche modo le scelte dell'utente.
Sono state poi inserite alcune norme a tutela della privacy: le aziende che detengono i dati personali dei loro clienti risponderanno in prima persona per le eventuali violazioni delle proprie banche dati e dovranno informare tempestivamente gli utenti nel caso di furto di dati sensibili.
Non solo, gli utenti dovranno essere messi al corrente di tutte le operazioni volte a collezionare informazioni durante le loro sessioni di navigazione (tracciamento via cookie ecc.) e le aziende dovranno garantire la massima trasparenza a riguardo.
Per quanto riguarda l'aspetto tecnologico invece è previsto entro il 2015 lo sblocco delle frequenze assegnate per usi di poco valore commerciale che permetterà alle aziende (Rai, Mediaset, H3G in primis) di utilizzare ulteriori frequenze per il digitale terrestre.
E' stato anche introdotto il principio della condivisione delle infrastrutture di comunicazione elettronica (ripetitori, reti cablate ecc) secondo il quale i proprietari di queste ultime dovranno fare tutto quanto in loro potere per permettere alle altre aziende il loro utilizzo.
In questo modo si riduranno gli sprechi e si cercherà di facilitare gli investimenti nel settore da parte dei privati.
In attesa di vedere se davvero queste decisioni basteranno a migliorare la situazione tecnologica del nostro Paese non possiamo che fare un applauso al Governo che finalmente ha deciso di iniziare a interessarsi al problema.