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tante curiosità e trucchetti dal mondo dell'informatica

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Deezer arriva anche in Italia

Amanti della musica in streaming segnate la data del 14 Dicembre sull'agenda: è il giorno in cui nel nostro paese sbarca Deezer, il servizio musicale via streaming nato in Francia nel 2007. L'Italia è il quarto paese in cui il servizio viene attivato, dopo Francia, Belgio e Gran Bretagna in cui è piuttosto conosciuto. 

Le previsioni dell'azienda francese sono piuttosto ambiziose, dato che punta a raggiungere entro il 2012 una diffusione planetaria che dovrebbe andare a coprire tutti i continenti. Sembra strano che manchino all'appello proprio gli Stati Uniti ed il Giappone, ma è lo stesso CEO dell'azienda francese, Axel Dauchez, che spiega la strategia che ha portato all'esclusione degli USA e del paese del Sol Levante dal piano di invasione: in poche parole in questi due paesi c'è troppa concorrenza, quindi l'idea dell'azienda è quella di affermarsi prima nei mercati dove c'è più spazio di manovra, per poi affondare il colpo anche nei paesi dove esistono da tempo servizi analoghi. 

http://routenote.com/blog/wp-content/uploads/2010/01/deezer-logo.jpgSebbene il concetto di base sia diverso (Deezer non prevede il download di brani musicali, ma solo il loro ascolto on-line) l'azienda vede come suo concorrente diretto iTunes, di cui in Francia ha raggiunto la stessa quota di mercato, forte del quasi 1,5 milioni di abbonati a pagamento ottenuti dall'uscita sul mercato ad oggi (obiettivo che conta di centrare anche in Italia). 

Sempre parlando dei concorrenti già sul mercato, lo stesso Dauchez afferma di essere convinto che entro pochi anni il download di file musicali scomparirà del tutto per via del sempre crescente bisogno di musica da parte degli utenti, per i quali a lungo andare il limite fisico dato dalla memoria del proprio lettore mp3 o smartphone diventerà un ostacolo insuperabile.

L'offerta di Deezer, che propone al cliente non di acquistare fisicamente i brani preferiti, ma di pagare per averne il diritto all'ascolto, è pensata proprio per superare queste limitazioni fisiche. A questo scopo l'azienda ha stretto accordi con più di 2000 etichette musicali, incluse le principali Major (Sony, Universal, Warner ed Emi) in modo da poter offrire da subito oltre 13 milioni di brani musicali. Il catalogo dovrebbe subire delle modifiche in base al Paese di origine dell'utente, in modo da rispecchiarne quanto possibile i gusti musicali e culturali.

I costi del servizio non dovrebbero discostarsi da quanto previsto oltralpe. Per la modalità Discovery, che permette l'ascolto gratuito dei primi 30 secondi di ogni brano, non ci sarà alcun canone mensile. Al prezzo di 4,99 euro mensili dell'abbonamento Standard invece si potranno ascoltare tutti i brani in catalogo, sia tramite il proprio Pc che tramite qualsiasi dispositivo mobile. Chi invece ha necessità di scaricare i propri brani (ad esempio chi viaggia molto e non ha possibilità di collegarsi ad internet stabilmente) può farlo, attivando la modalità Premium al prezzo di 9,90 euro mensili.

Per i clienti sono previste molte caratteristiche interessanti, come la condivisione dei propri brani su FaceBook o sul proprio sito/blog, la creazione di playlist illimitate ecc. ecc. 

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