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tante curiosità e trucchetti dal mondo dell'informatica

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Faceskin: il social network di Claudio Cecchetto

Il mondo dei social network è in continua espansione e non c'è giorno in cui non venga presentata una qualche novità che secondo l'ideatore è destinata a rivoluzionarlo.

http://www.repubblica.it/images/2012/04/02/201633513-5a858feb-4876-490a-b2f4-9adccd60b483.jpgSe però pensavate che ideare un social network sia esclusiva di giovani nerd anglofoni dovrete ricredervi: dalla mente di Claudio Cecchetto (per i pochi che non lo sapessero colui che 30 anni ha dato alla luce radio DeeJay) è infatti nato faceskin, un social network che in realtà non lo è fino in fondo.

Nel progetto di Claudio Cecchetto infatti il fulcro centrale non è la persona, ma quello che ricerca su internet (anche se a me pare di averla già sentita questa cosa dovrebbe essere l'idea di base di volunia, o no?) si viene quindi a creare quella che in gergo tecnico si chiama Social Search Community.

Il funzionamento è piuttosto semplice: l'utente può utilizzarlo come una sorta di raccoglitore virtuale in cui inserire, ordinare e condividere con gli altri tutti i link, i contenuti e i siti preferiti. Tutto questo per rendere la vita più facile all'internauta medio, che spesso e volentieri si perde fra i motori di ricerca e perde fin troppo tempo nel cercare un determinato documento piuttosto che nell'utilizzarlo.

Il concetto fondamentale è quello di weblist, ogni utente avrà le proprie liste di preferiti, e gli altri utenti potranno sfogliarle e fare ricerche al loro interno. Il tutto seguendo una logica che con non molta fantasia (e da Cecchetto me ne sarei aspettata un pò di più a partire dal nome, che utilizza un prefisso piuttosto conosciuto) viene denominata ROC (Ricerca-Organizza-Condividi). 

Un utente potrà salvare le proprie sessioni di navigazione all'interno di una o più weblist, e potrà condividerle con gli altri utenti. In questo modo gli altri utenti piuttosto che navigare su Google ed affidarsi agli algoritmi di ricerca automatici potranno sfruttare quello che secondo l'ideatore è l'algoritmo migliore che si possa eseguire: l'uomo. 

Volendo essere critico potrei obiettare che gli algoritmi sono tutti frutti della mente dell'uomo e che (se proprio vogliamo essere cattivelli) se l'idea di fondo di faceskin è quella di condividere contenti su internet c'è già Pinterest che svolge questo compito dignitosamente.

Ad ogni modo c'è già una folta schiera di VIP pronta a condividere con il resto di internet le proprie passioni e i propri siti preferiti; solo per fare qualche nome: Jovanotti, Fiorello (che dopo aver abbandonato Twitter si è subito buttato nel progetto di quello che fu il suo mentore), Max Pezzali, Linus (che invece su Twitter e su internet non c'era mai stato prima d'ora) e l'onnipresente Francesco Facchinetti che invece è su qualsiasi social network dell'universo. 

Lo schieramento di personaggi famosi pronti a fare da traino all'idea di Claudio Cecchetto c'è, e si sa quanto sia stato importante per la crescita di Twitter in Italia la presenza di molti dei nomi sopracitati. Resta da vedere se superato il momento iniziale in cui gli utenti normali faranno a gara per scoprire da quale sito legge le notizie il personaggio famoso preferito si sarà formata una base di utenza abbastanza forte da tenere in piedi il progetto. 

In un mondo come quello dei social network in cui il fattore chiave è il numero di utenti ed il traffico generato da essi è fondamentale avere un buon numero di persone attive sulla propria piattaforma, o si rischia di aver creato una cattedrale nel deserto. Riuscirà faceskin nell'impresa di reggere il confronto con i mostri sacri del social networking? o è solo una trovata pubblicitaria? ai posteri l'ardua sentenza.  


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