Overblog Tutti i blog Blog migliori Scienza e tecnologia
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU

tante curiosità e trucchetti dal mondo dell'informatica

Pubblicità

Google riconoscerà gli oggetti nei video

http://www.ilpost.it/spot/files/2012/03/google.pngPubblicare video o foto in rete è praticamente l'operazione più diffusa in rete, specie da quando grazie ai social network è diventata alla portata di tutti non solo attravero il pc ma anche attraverso smartphones e tablet. 

Video e foto sono diventati quindi una delle principali fonti di informazione su una persona dal momento che grazie ai TAG è possibile comparire anche a nostra insaputa nelle foto che qualcuno dei nostri amici ha pubblicato in rete.

Come se non bastasse questo, a rendere ancora più dura la vita ai fissati per la privacy ci penserà Google, che grazie a un brevetto molto particolare sarà tra breve in grado di riconoscere gli oggetti all'interno delle foto e dei video. In pratica a breve i servizi di Google, tra cui Youtube, saranno in grado di catalogare i contenuti pubblicati non solo grazie alle informazioni che gli utenti inseriranno al momento del caricamento ma anche attravero un algoritmo che riconosce gli oggetti che compaiono nel video.

Facciamo un esempio pratico: io utente pigro e disinteressato a far conoscere il mio video alle masse carico su Youtube un file relativo a una mia gita a Milano. L'algoritmo riconoscerà il Duomo, il castello sforzesco o qualsiasi altro monumento che compare nelle immagini e catalogherà il video in base alle parole duomo, milano ecc. 

E questa è solo una delle possibili applicazioni che si potranno fare di questo algoritmo. Una mente particolarmente portata per gli affari (e in Google ce ne sono anche troppe) potrebbe pensare di applicarlo per riconoscere la presenza di un determinato animale/oggetto nei video degli utenti e mostrargli pubblicità mirate.

Ad esempio: pubblichi il video di un gatto? è probabile che sia il tuo, perchè non inviarti una bella pubblicità sul cibo in scatola? Ovviamente una simile intuizione non è passata inosservata alle varie associazioni che si occupano della privacy degli utenti; si rischierebbe infatti di far comparire in giro per la rete molte più informazioni rispetto a quelle che l'utente aveva intenzione di mostrare, e questo non fa piacere a chi tiene molto alla sua privacy. 

Qualcuno dice che l'unico modo per non essere spiato in internet è non essere connessi, andanfo avanti di questo passo dovremo dargli ragione? 



Pubblicità
Torna alla home
Condividi post
Repost0
Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:
Commenta il post