tante curiosità e trucchetti dal mondo dell'informatica
Non sembra destinato a spegnersi l'incendio generato dal datagate: anzi più passa il tempo e più quello che era all'inizio un problema solo degli USA sta diventando un problema anche per altri governi nel mondo.
Sembra infatti che i Governi di Italia e altri sette Paesi Europei fossero completamente al corrente di quanto stesse accadendo nei computer degli utenti e addirittura pare che abbiano collaborato nel tenere sotto controllo le comunicazioni via internet che passavano per le loro reti.
In particolare Italia, Gran Bretagna, Francia, Danimarca, Olanda, Germania e Spagna avrebbero passato alla National Security Agency i dati relativi alle comunicazioni degli utenti sotto la loro responsabilità.

Ovviamente nessuno degli interessati conferma le voci che si stanno facendo sempre più insistenti e confuse: man mano che passa il tempo il confine fra spiato e spione si fa sempre più sottile e se prima sembrava che gli USA spiassero (con ben poca fiducia) anche gli alleati europei adesso sembra che i suddetti alleati in realtà fossero più che a conoscenza dell'operato dei servizi segreti USA e collaborassero attivamente con loro passandogli gran parte dei dati che leggevano.
Tutto nell'ottica della sicurezza globale, o se preferite del Grande Fratello (quello vero non il reality show). Negli ultimi anni il mondo di internet si è esteso notevolmente e purtroppo è diventato il principale mezzo di comunicazione non solo per le persone perbene, ma anche per criminali di ogni specie; da un lato è senz'altro un vantaggio poter tracciare le comunicazioni di questi ultimi, ma dall'altro se oltre a queste vengono spiate anche le comunicazioni di chi non ha commesso alcun reato la situazione inizia a farsi un pò scocciante.
La pensa così anche il presidente del Parlamento Europeo Martin Schultz (si proprio quello che litigò con Berlusconi) che chiede chiarimenti immediati agli Stati Uniti.
Arriveranno? Chissà...